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SOPPRESSO L’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE AD AUGUSTA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/01/2012 alle  17:27:05, nella sezione CRONACA,  1472 letture)

Il Movimento “L’altra Augusta”, a firma di Mimmo Di Franco (nella foto a destra), fa pervenire una nota che riguarda la soppressione degli uffici del giudice di pace ad Augusta a seguito del decreto legge 138 del 13 agosto 2011 e della deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 dicembre 2011. “Ci può essere una deroga – scrive Di Franco – infatti su proposta del Ministero di Giustizia e con decreto presidenziale, sentiti i Comuni, possono essere istituite delle sedi distaccate. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge i Comuni interessati devono presentare domanda di mantenimento degli uffici del giudice di pace, di cui è proposta la soppressione, anche tramite accorpamento con altri comuni, ma facendosi carico delle spese di mantenimento e di erogazione del servizio, delle relative sedi, oltre alle spese del personale amministrativo. Qualora, entro un anno, l’Amministrazione richiedente non rispetti gli impegni, relativi al personale amministrativo e alle spese, l’ufficio del giudice di pace verrà definitivamente soppresso. Allo stesso modo il decreto legge 138,convertito in legge il 14 settembre 2011 n. 148, recante ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria, riduce gli uffici giudiziari di primo grado, cioè i tribunali di Avola,Lentini ed Augusta,trasferendoli a Siracusa. Si potrebbe derogare solo se si attuasse la stessa procedura già detta per il giudice di pace. Si chiede quindi all’amministrazione di attivarsi affinché ciò non avvenga, creando un accorpamento degli uffici ,così come previsto dalla legge all’art. 3 comma 2. Il caso contrario comporterebbe la chiusura definitiva degli uffici giudiziari, con disagi da parte degli utenti che saranno costretti a emigrare a Siracusa anche per banali liti condominiali con ulteriori aggravi di spese. Continua in tal modo la spogliazione degli uffici dislocati ad Augusta.”