\\ Home page : Articolo : Stampa
AVVOCATI DI STRADA A DIFESA DEI POVERI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/01/2012 alle  09:28:33, nella sezione CRONACA,  1017 letture)

I tempi sono tristi, le tasche vuote, il lavoro manca e i nuovi e vecchi poveri diventano sempre più categorie marginali in balia delle onde di questo mare in tempesta che è l’Italia del tempo dello spread. Tempo in cui è necessario darsi una mano l’un l’altro e caricarsi di umanità, di generosità verso gli altri. In quest’ottica una interessante iniziativa parte a Siracusa: la creazione di uno sportello locale di tutela legale dedicato alle persone senza dimora, creato dall’Associazione nazionale Avvocato di strada Onlus. L’iniziativa è opera dell'Avv. Antonio Mumolo, Presidente dell’Associazione nazionale Avvocato di strada, dell'Avv. Corrado Giuliano, Coordinatore della sezione Avvocato di strada di Siracusa e del Parroco Don Carlo D'Antoni. Presso il nuovo sportello, ospitato dalla Parrocchia "Maria SS. Madre della Chiesa", i legali dell'Associazione Avvocato di strada offriranno tutela legale gratuita ai senza tetto. Tutte le persone senza dimora con problemi legali che vivono in città potranno presentarsi allo sportello anche senza appuntamento, negli orari stabiliti. Lo sportello locale sarà coordinato dagli avvocati Corrado Giuliano, Giorgio Mirisola e dal dott. Edoardo Di Mauro. Con la nuova sede di Siracusa diventano venticinque le città che ospitano uno sportello legale dell’Associazione Avvocato di strada. Le altre sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Catania, Ferrara, Foggia, Jesi, Lecce, Milano, Macerata, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Pescara, Piacenza, Roma, Reggio Emilia, Rovigo, Salerno, Taranto, Trieste, Vicenza. Fanno parte dell’Associazione oltre seicentocinquanta avvocati volontari, che dal 2001 ad oggi hanno aperto più di seimila pratiche. Sarebbe opportuno che altri sportelli si aprissero in provincia, in ognuno dei ventuno comuni del territorio, e che l’assistenza fosse estesa non solo ai senza tetto ma a tutti coloro che, non avendo un reddito minimo, subiscono un contenzioso cui non possono opporre assistenza legale a pagamento.