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SECONDO GIORNO DI PROTESTE IN TUTTA L’ISOLA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/01/2012 alle  22:18:26, nella sezione CRONACA,  1036 letture)

Continua la protesta degli autotrasportatori siciliani dell’Aias e dei produttori agricoli del Movimento dei forconi. Ad Augusta di nuovo i camion hanno bloccato le vie principali della città, mentre chiudono le pompe di benzina a secco di carburante e si riducono le derrate alimentari nei supermercati. A Lentini un uomo ha ferito con una coltellata al volto uno dei manifestanti che voleva impedirgli di superare il blocco organizzato dagli autotrasportatori. Si tratta di un venditore ambulante di frutta di Catania che è stato denunciato con l’accusa di lesioni e porto abusivo di arma da taglio. La vittima, un bracciante agricolo lentinese, è stato soccorso e condotto all'ospedale civile di Lentini e giudicato guaribile in 25 giorni. La protesta, comunque la si voglia valutare, finirà per mettere in ginocchio l’economia già traballante dell’Isola. Tra le ragioni della protesta l’aumento del costo del carburante, la mancanza di regolamentazione dei pagamenti della committenza, il cartello imposto dalle compagnie assicurative e una rete infrastrutturale inadeguata. In provincia di Siracusa hanno trascorso la notte dentro le tende i manifestanti aderenti al movimento 'Forza d’urto'. Permangono i presidi sulla statale 114, a ridosso dell’ingresso della raffineria Isab Nord di Priolo, in contrada Spalla, tra Siracusa e Priolo, all’altezza della rotatoria che porta all’Auchan, agli svincoli autostradali di Avola, Rosolini e Lentini e sulla statale "194". Il movimento ha trovato il sostegno di alcune associazioni ambientaliste locali che, insieme ai padroncini e ai produttori, hanno creato un blocco sulla statale 114 con la conseguenza di creare file interminabili di auto a passo d’uomo; infatti, anche se la protesta è pacifica, vi sono esasperanti rallentamenti per la circolazione stradale. Bloccati i binari in vari punti con pesanti disagi per i viaggiatori sia per quelli a bordo dei treni sia per quelli in partenza, anche se Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo mediante autobus. Sul web impazzano commenti per lo più favorevoli a questa levata di scudi contro il governo centrale, ma i giornali nazionali non sembrano dare alla notizia il giusto risalto di rivolta di un’intera regione, così come avrebbero voluto gli organizzatori dello sciopero. Intanto si registra nelle ultime ore l’intervento del Presidente di Confindustria Siracusa Aldo Garozzo, il quale, con una nota inviata al Prefetto di Siracusa, ha richiesto che vengano adottate adeguate misure di controllo del territorio per evitare che le iniziative del movimento di protesta che sta paralizzando le vie di accesso alla provincia di Siracusa e alla zona industriale “si traducano in una inaccettabile limitazione alla libertà d'impresa e un danno gravissimo alle attività produttive. Senza entrare nel merito delle motivazioni e del fondamento delle rivendicazioni del movimento, dichiara Garozzo, un fermo dell'economia è dannoso ed inopportuno oltre che difficile da accettare in momenti così critici per il paese". Garozzo sottolinea infine che le associazioni di categoria degli autotrasportatori stanno trattando a Roma con il Vice Ministro Ciaccia e hanno già dichiarato la loro estraneità al movimento che sta protestando.