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LA ZONA INDUSTRIALE, IL PORTO, L’ATTUALE MAGGIORANZA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/01/2012 alle  10:50:40, nella sezione CRONACA,  978 letture)

“La zona industriale è ormai al tracollo a causa di una politica miope, un sindacato connivente con gli interessi di pochi imprenditori del Nord. Occorre difendere con tutte le forze, il nostro territorio che rischia di essere abbandonato dopo oltre mezzo secolo di sfruttamento di risorse". E’ l’opinione di Domenico Tringali (nella foto a sinistra), coordinatore cittadino dell’MPA. L'esponente degli autonomisti tocca anche lo spinoso capitolo portuale, attività che sembra essere costantemente nell'ombra e fuori dai circuiti economici che contano, nonostante le annunciate e roboanti relazioni internazionali che sono pubblicate da testate del Nord che poco o nulla sanno delle reali attività della rada megarese. "Non capiamo - commenta Tringali - perché per conoscere gli esiti di una gara d'appalto, che potrebbe servire per rilanciare in parte il porto di Augusta, sono passati già nove mesi ed ancora non si è partorito nulla. Così facendo si rischia un vero e proprio aborto spontaneo. Infatti, in tempo di crisi, i cento milioni di euro, previsti per il completamento del porto commerciale, potrebbero servire per non far collassare del tutto un'economia territoriale sempre più debole". Altre riflessioni riguardano l’assetto amministrativo che vede gli autonomisti di supporto nella giunta Carrubba. "I nostri due assessori di riferimento, Salvo Madonia e Giuseppe Cassisi - continua Tringali - stanno offrendo un fattivo contributo e nuova energia all'amministrazione comunale. Certo dalla conferenza di fine anno del primo cittadino è apparso evidente una certa serenità ritrovata. Forse dettata dal fatto che, grazie al nostro apporto, in consiglio comunale possiede oggi una robusta maggioranza. Stiamo assumendo un ruolo di responsabilità, in un momento in cui ai più appare opportuno rifarsi una verginità politica, quando gestire la cosa pubblica è molto difficile a causa dell'appariscente riduzione dei trasferimenti statali e regionali. Abbiamo intrapreso un confronto schietto con il Pd e la lista Carrubba, in un clima di correttezza reciproca. Adesso il sindaco più che pensare alla futura coalizione, dia la giusta carica all'attuale giunta di governo della città, magari per percorrere tutti i possibili canali di finanziamento per il completamento del piano fognaria e la realizzazione della depurazione delle acque reflue".