\\ Home page : Articolo : Stampa
STOPPATE ANCHE NELLA REGIONE SICILIA LE BABY PENSIONI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/12/2011 alle  13:46:45, nella sezione CRONACA,  1061 letture)

Finalmente qualcosa si muove anche nella Regione Sicilia, patria degli abusi e dei privilegi di marca politica. Infatti nell’ultima seduta dell’anno, l’Ars ha tagliato un altro privilegio, forse uno di quelli più ambiti: la legge 104, quella sulle cosiddette “baby pensioni”, che consentiva i prepensionamenti dei dipendenti regionali che devono accudire un parente malato. Con la motivazione di dover assistere un genitore, un coniuge o un figlio malato, centinaia di impiegati e dirigenti sono andati in pensione anzitempo. La legge infatti prevede questa possibilità con 25 anni di contributi, addirittura 20 per le donne. Negli ultimi tempi, si era assistito ad una vera e propria fuga dall’amministrazione regionale. Una bella differenza rispetto alle normative varate dal governo nazionale che di fatto bloccano i pensionamenti anche a chi ha lavorato per 40 anni. La norma varata dall’Ars adegua la Sicilia al resto del Paese dove il prepensionamento è consentito solo in caso di inidoneità fisica del dipendente, non dei suoi familiari. È passata, però, una sorta di “sanatoria” per le domande già presentate non ancora accettate dalla Regione. Negli ultimi anni, i prepensionamenti in Sicilia hanno fatto registrare una crescita esponenziale, infatti tra il 2004 e il 2007, i baby-pensionati regionali che usufruivano dei benefici della legge 104 erano in media 100 all’anno. Nel 2008 e nel 2009 la cifra è raddoppiata: 200 pensionati all’anno.