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MENO BOTTI PER FESTEGGIARE L’ANNO NUOVO
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/12/2011 alle  18:43:42, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1157 letture)

Parecchi comuni italiani, in testa Torino, hanno emesso ordinanze che vietano totalmente o parzialmente i botti di Capodanno nella notte di San Silvestro. Botti che, come ricordano gli animalisti, provocano ogni anno la morte di 5000 animali, tra i quali oltre 500 cani ed altrettanti gatti, nonché problemi nei malati e nei cardiopatici. Ricordiamo che i cani, per esempio, hanno un udito sviluppatissimo per cui il rumore degli scoppi viene percepito oltremodo amplificato rispetto alla tolleranza dell’orecchio umano. Sarebbe opportuno che anche Augusta scatenasse una campagna di opinione e si dotasse di regolamenti rigorosi al riguardo, dando la caccia ai cittadini dal petardo facile. D’altro canto esistono già disposizioni di legge che vietano determinati tipi di botti che possono risultare pericolosi. La redazione di Dioramaonline, nel fare gli auguri per l’anno nuovo, invita tutti a festeggiare la notte di Capodanno con tanta musica e stappando bottiglie di spumante, rumori assai più tollerabili alle nostre orecchie e a quelle dei nostri amici a quattro zampe. Anche dal punto di vista del rischio incendi, bisogna fare molta attenzione non trascurando la possibilità di incidenti ai minori nelle cui mani possono esplodere petardi non a norma di sicurezza. Sì ad un Capodanno “scintillante” ma senza esagerazioni di stampo partenopeo, chi spara ‘razzi’ non consentiti non è uno “sperto” ma solo uno “stronzo”. Ad ogni modo, a breve dovrebbero essere oltre 1200 i Comuni che si doteranno di ordinanze di questo tipo: la maggior parte si trova nel centro-nord Italia, e la provincia più virtuosa, al momento, è quella di Bergamo. Quella meno “sensibile” al problema, neanche a dirlo, è Napoli che, alla faccia della crisi, spende ogni anno in botti illegali cifre considerevoli. Siracusa e la sua provincia dimostri di essere civile e parsimoniosa, soprattutto in momenti come questo in cui c’è bisogno di pace e di serenità, visto l’anno 2012 che sembra essere denso di sacrifici e foriero di recessione.