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NUOVE TENDENZE LETTERARIE CONTEMPORANEE: L'ECOPOESIA
di Redazione (pubblicato il 05/10/2021 alle  18:09:01, nella sezione LIBRI,  338 letture)
L'Ecopoesia è un nuovo genere letterario che trae ispirazione dall'attuale emergenza ambientale ed è nato nel 2005 quando venne varato dalla poetessa Maria Ivana Trevisani Bach il "Manifesto di Ecopoesia italiana". Tale movimento, poichè tale divenne subito questa tendenza letteraria a livello internazionale, prese le mosse dalla considerazione della odierna velocità e facilità della comunicazione, dai processi di globalizzazione che investono anche l'ambito culturale e dalla sempre più drammatica criticità ambientale del nostro pianeta. In questo contesto alcuni artisti italiani hanno sentito l'esigenza di esternare in un Manifesto le linee guida del loro modo di fare poesia nella considerazione dell'attuale sovrabbondante tempesta mediatica di notizie che ha creato un conflitto tra il pensiero razionale che cerca di comprendere gli avvenimenti e l’enorme quantità di emozioni che tali eventi suscitano, e nella suprema considerazione che nei giovani si registra una abulia nei confronti di ideali e di valori, il che li priva dell’entusiasmo necessario per affrontare i problemi del nostro tempo. La salvaguardia dell'ambiente si impone quindi come valore ineluttabile a causa dell'attuale, critica situazione del nostro pianeta. Caduta l’idea di una Natura intesa come risorsa inesauribile, entra anche in crisi la visione antropocentrica e verticistica dell’Uomo padrone senza limiti di tali risorse. Da questa consapevolezza nasce una nuova etica di rapporto: non più esclusivamente fra uomo e uomo, ma fra Uomo e Natura. Il ruolo dell'Ecopoesia in questo scenario assume un'importanza decisiva: infatti ogni genere di poesia sa creare emozioni, tocca corde segrete o dimenticate, stupisce con associazioni di suoni o di immagini, ci fa meditare con una metafora, coglie l’essenza nascosta delle cose o delle nostre esperienze. Sfruttando la potenza di queste suggestioni, l'Ecopoesia diventa comunicatrice di emozioni e, attraverso di esse, risveglia le coscienze predisponendole all’ascolto dei problemi dei nostri giorni. Così, sempre secondo il Manifesto del 2005, l'Ecopoetry contribuisce alla salvaguardia del nostro pianeta e a creare un nuovo rapporto con tutti gli esseri viventi. Questo bisogno di poesia nuova è stato colto in diverse parti del mondo. Sono nati così nuovi movimenti poetici che associano la Poesia alle attuali istanze etiche come Art and Peace, Eco Art, e, appunto, l'Ecopoetry. L'ecopoeta però non è l'aedo che canta la Natura, ma è colui che parla per la Natura, dà voce alla Natura, testimonia i diritti di quei viventi che non hanno diritti. E' colui che si sente interconnesso con la creazione e ne riporta emozioni dal di dentro: l’animale torturato, l’albero sradicato, l’intera terra inquinata, parlano direttamente attraverso i suoi versi. In definitiva, l'ecopoeta parla per questa casa comune, unica ed irripetibile, che va salvaguardata nella sua peculiarità e nella sua bellezza. L’ecopoeta è, quindi, il tramite fra la comunità umana e il mondo naturale. Esiste una specificità nell'Ecopoesia: deve essere accessibile a tutti, deve essere aperta alle differenti realtà culturali del mondo e condividere e diffondere i valori del nostro tempo, liberandosi dall'isolamento delle chiuse culture letterarie erudite, dalle vecchie mode delle avanguardie e dalle tradizioni poetiche locali e utilizzando una comunicazione poetica semplice e chiara, comprensibile a tutte le culture, come richiesto dall’UNESCO nel messaggio della Giornata Mondiale della Poesia. A Siracusa gli ideali dell'Ecopoesia vengono portati avanti dal Collettivo Poetaretusei432 che fa capo ai poeti Salvatore Randazzo e Elisabetta Tagliamonte.