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PROTESTE DEI CITTADINI CONTRO LA SAI 8
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/07/2011 alle  09:25:25, nella sezione CRONACA,  1034 letture)

Gravi abusi sono stati perpetrati dalla SAI 8 nei confronti di vari cittadini utenti del prezioso ed essenziale bene che è l’acqua che sgorga dal rubinetto di casa. Un esposto è stato presentato nei giorni scorsi alla locale stazione dei Carabinieri da una cittadina di Augusta residente in via Ronco Ferro, che ha segnalato quanto è accaduto nei giorni scorsi. Le abitazioni di circa 20 famiglie residenti nello stesso ronco nella mattinata del 19 luglio scorso si sono improvvisamente ritrovate senz’acqua. Pensando che si trattasse di un guasto i cittadini hanno contattato gli uffici comunali. Venuti a sapere di non essere i soli a lamentare la carenza del prezioso liquido alcuni abitanti della stessa zona si è recata negli uffici della Sai 8 a chiedere chiarimenti. E’ stato loro risposto che l’interruzione del servizio idrico era determinata dal mancato pagamento di alcune bollette. Sono stati quindi informati i carabinieri che sono intervenuti sul posto e hanno poi contattato la Sai 8. Un addetto della società che gestisce il servizio idrico é quindi giunto presso le abitazioni riattivando l’erogazione dell’acqua. Si è intestato la causa dei cittadini penalizzati il Movimento Difesa del Cittadino presieduto da Giuseppe Scarpato che si è detto intenzionato a sporgere denuncia contro gli “abusi” che si starebbero perpetrando ai danni di molti cittadini. Giorni addietro infatti la stessa cosa era capitata ad un gruppo di residenti di via Marina Levante. L’erogazione era stata sospesa anche in alcuni esercizi commerciali creando non pochi disagi. Bisogna per onor di cronaca rilevare che a seguito del passaggio tra Sogeas e Sai 8 varie bollette non sono state recapitate agli utenti e molte letture non sono state effettuate. La Sai 8 in alcuni casi ha applicato i cosiddetti “consumi presunti” spesso molto penalizzanti per il cittadino che naturalmente vuole pagare quanto consumato e non essere taglieggiato con minacce di rappresaglie che possono arrivare all’avviso di sospensione della fornitura idrica. Si tratta di un fatto grave perché mette a repentaglio anche la salute pubblica togliendo la possibilità di salvaguardare le norme igieniche sanitarie essenziali che possono riguardare anziani e bambini. Ci sono altre modalità legali per recuperare quanto dovuto alla Sai 8 senza arrivare a questo odioso e arrogante atto di forza.