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NELL'AREA DELLA NEAPOLIS DI SIRACUSA UNA MOSTRA SENSORIALE DELL'ARTISTA ARGENTINO TOMAS SARACENO
di Redazione (pubblicato il 01/08/2021 alle  16:28:51, nella sezione ARTE,  272 letture)

























Tomás Saraceno, artista argentino di origine italiana che vive e lavora a Berlino, è considerato uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale e uno dei più influenti attivisti per la salvaguardia del pianeta che sfida, attraverso le sue opere, i modi dominanti di vivere e percepire l’ambiente. Nella mostra "AnarcoAracnoAnacro" presenta un progetto multimediale creato appositamente per l’Area monumentale della Neapolis di Siracusa, dove l’artista opera per la prima volta, uno dei più importanti complessi archeologici del Mediterraneo con una superficie di circa 240.000 metri quadrati che comprende il Teatro greco, il cosiddetto Santuario di Apollo Temenite, l’Ara di Ierone II, l’Anfiteatro romano, le latomie del Paradiso, Intagliatella e Santa Venera, fino alla cosiddetta Tomba di Archimede. Dal 29 luglio 2021 al 30 gennaio 2022, i tradizionali percorsi archeologici della Neapolis saranno attraversati e intercettati dal percorso narrativo sperimentale di Saraceno. Composta da diversi capitoli, dislocati in numerosi punti distanti tra loro, la mostra costruisce un proprio mondo sensoriale e semiotico, evolvendo come una vera e propria forma di vita nel corso dei mesi. Archeologia, ecologia, aracnomanzia, arte e attivismo sociale dialogheranno, tessendo nuove poetiche visive. La mostra, a cura di Paolo Falcone, è prodotta e organizzata da Civita Sicilia. La ragnatela, l’aracnomanzia, l’evocazione e la reinterpretazione dei miti, così come il concetto di metamorfosi diventano concetti guida per ripensare e riscoprire l’intreccio di forme di vita e di linee temporali che animano l’Area, portando l’attenzione del pubblico a rivolgersi a coloro che l’hanno abitata per milioni di anni, come le 46 specie di ragni che sono state ritrovate all’interno. I visitatori saranno condotti in un tour dell’Area, con un percorso performativo realizzato in collaborazione con l’Accademia d’Arte del Dramma Antico.