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UFFICIALIZZATA LA PRIMA CANDIDATURA A SINDACO DI AUGUSTA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/06/2020 alle  21:08:16, nella sezione CRONACA,  297 letture)
























Primi assaggi di candidature per le elezioni a sindaco di Augusta che si terranno il 4 e 5 ottobre per la prima volta con una campagna elettorale sotto la calura estiva e per giunta con le gravi limitazioni dovute all'epidemia di coronavirus. Parte in pole position Giuseppe Di Mare, già presidente di Consiglio di circoscrizione e per due mandati consigliere comunale, sostenuto dai movimenti civici CambiAugusta, Generazione Futuro e 100 per Augusta. Giuseppe Di Mare domenica mattina è stato il primo a presentare ufficialmente la sua candidatura a sindaco con una riunione all'aperto nei pressi dello storico "sedile 'o cocciu" dentro la villa comunale di Augusta, con alle spalle il magnifico mare dell'isola e nei paraggi il disastro del palco della musica che ancora nessuno è riuscito a restaurare e i lavori fermi del porticciolo turistico che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto costituire il volano per il rilancio di una parvenza di turismo nautico nel sito megarese, ma che subisce il ritardo dovuto ai contenziosi instauratisi dopo le indagini della Guardia di Finanza. Il candidato sindaco ha promesso di valorizzare e sistemare i giardini pubblici e di accelerare l’iter per restituire alla città il palco della musica ristrutturato affinché artisti e musicisti su di esso possano esibirsi. Largo spazio ai giovani sui quali il candidato si appoggia e da cui trae forza e sostegno: ragazzi e studenti che nel prossimo futuro immaginano Augusta con un mare depurato, con palestre nelle scuole, e che promettono di impegnarsi in politica. Di Mare si propone come l’unica vera novità nello scenario elettorale variegato e ancora incerto. “Il mio programma tra qualche giorno lo troverete pubblicato online, ma sin da ora vi dico che la depurazione sarà per me la battaglia delle battaglie". Basta trincerarsi per coprire la propria inadeguatezza con frasi come: “non è di mia competenza” o “è colpa delle precedenti amministrazioni”.