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L'OPERA PRIMA DEL MAGISTRATO SCRITTORE GIUSEPPE ARTINO INNARIA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2019 alle  16:18:12, nella sezione LIBRI,  301 letture)
Sarà presentato sabato 6 aprile alle ore 17 presso la sala convegni del The Siracusa International Institute for criminal justice and human rights (ex Isisc) in via Logoteta 27 il romanzo “Non ho tempo da perdere” (editrice Prova d’autore), esordio letterario di Giuseppe Artino Innaria, magistrato che per quasi vent’anni ha lavorato nel Tribunale di Siracusa, prestando adesso servizio presso il Tribunale di Catania, alla quinta sezione civile. Il romanzo che gode della prefazione della scrittrice siracusana Simona Lo Iacono, è la lunga confessione, in prima persona, di un personaggio che, alla soglia dei quarant’anni, fa i conti con un rapporto sentimentale ormai usurato e con il desiderio di paternità. Un momento della vita in cui si tende a fare un bilancio degli anni trascorsi e a tentare una nuova esistenza. “Non ho niente da perdere – dice lo stesso autore – è stato partorito da uno stato d’animo preciso, vissuto a ridosso dei miei quarant’anni, una sorta di risveglio da un lungo torpore, misto a indolenza. Di colpo, nell’aprile del 2009, avvertii un mutamento nella percezione del tempo, non più risorsa abbondante ma ormai limitata, a scadenza, piccolo tesoretto da non sprecare. Capii, tutto d’un tratto, che ero passato da una fase in cui potevo dirmi ‘Hai tutta una vita davanti!’ ad un’altra in cui dovevo dirmi ‘Sbrigati! Non hai più tempo da perdere!’. Quella sensazione di un tempo cambiato ha gettato il seme di una crisi interiore. A quarant’anni, se non sei sposato e non hai famiglia né figli, ti interroghi se non ti manchi davvero qualcosa, se la tua solitudine basti veramente a se stessa. Cosi, a poco a poco, ha preso corpo il mio alter ego, Salvatore, il protagonista del libro, alle prese con il bilancio di una esistenza, che tenta di dare un senso alla sua storia con Monica, e soprattutto, forse, di trovare un senso alla vita intera”.