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IMAGO ARTIS: MOSTRA COLLETTIVA ALLA MEDITERRANEA
di Redazione (pubblicato il 08/08/2018 alle  16:21:25, nella sezione EVENTI,  269 letture)
Sarà inaugurata domenica 12 agosto alle ore 19,30 presso la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia la mostra collettiva d'arte contemporanea dal titolo "Imago Artis" che vede esposte le opere di vari e famosi artisti. L'evento, che sarà aperto al pubblico fino al 30 agosto, è stato organizzato con l'apporto dell'Associazione culturale "Triade" di Tony Fanciullo e vedrà l'intervento durante le varie serate del noto dj Mirko Fanciullo con le sue performance denominate "Vinile del giorno". La mostra d’arte contemporanea "Imago Artis" presenta le opere di alcuni prestigiosi artisti già noti e qualificati nel panorama artistico dell’arte moderna. Essi sono: Renzo Vespignani, Jano Fanciullo, Mimmo Rotella, Aldo Parmigiani, Salvatore Fiume, Tony Fanciullo, Ezio Farinelli, Vittorio Maria Di Carlo, Domenico Cantatore, Francesco Ambrosino, Salvador Dalì e tanti altri. Un'occasione unica per godere della vera arte. Saranno infatti esposte circa 30 opere fornendo ai fruitori della mostra un excursus quanto mai esemplare dei vari modi di interpretare creativamente la realtà attraverso la sensibilità dell’artista che la modifica, sia quando rimane ancorato alla forma reinventandola nel surrealismo o nell’impressionismo, sia quando se ne discosta del tutto con la pittura cosiddetta concettuale o astratta. A margine della mostra verrà distribuito al pubblico un volumetto contenente alcuni “Scritti sull’Arte” di Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea: L’Arte come Alchimia, L’Arte come Catarsi, L’Arte come Energia, L’Arte come Mistero. "C’è la volontà negli artisti contemporanei - dice il critico d'arte - di distaccarsi dal naturalismo o dall’esteriorità, di astrarsi e di rivolgersi agli interessi profondi della sfera emotiva. Quello che si presenta ai nostri occhi, in ogni caso, è sempre una forma divenuta cosciente di se, che spesso si ripete, con variazioni sul tema, come in una sacra iterazione simbolica, ripresentandosi in una mutazione magica e genetica, sottolineando un’ossessione, una voglia di rileggere la storia e di provare ad aprire le pagine della mente secondo i dettami di un discorso iconico e stilistico, la cui lettura, non chiusa ed ermetica, ma allusiva ed intelligibile, risulta fruibile a più livelli".