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A CATANIA APPUNTAMENTO COL LIBRO DI RAIMONDO RAIMONDI "RAPSODIA DELLA RINASCITA"
di Redazione (pubblicato il 10/06/2018 alle  13:33:32, nella sezione LIBRI,  213 letture)
Dopo la presentazione a Siracusa della sua silloge di poesie pubblicata per le toscane Edizioni Il Foglio, Raimondo Raimondi ripropone a Catania il libro "Rapsodia della Rinascita". L'appuntamento è per il 19 giugno alle ore 19,00 presso il Centro Wincity di Piazza Trento 12 a Catania, nell'ambito di una manifestazione d'arte organizzata dall'Associazione "Artenostop" presieduta da Giuseppe Apa, che prevede l'intervento di attrici, poetesse e cantanti ospiti d'onore, quali Cinzia Sciuto, Francesca Privitera, Letizia Tatiana Di Mauro, Katia Marchese e Giusy Zuccarello, presentate da Francesco Ricca. Il libro di Raimondi verrà presentato da Davide Crimi e alcune poesie verranno lette da Rosetta Barcio e Luca Campi. L'autore vive a Siracusa. Giornalista pubblicista, si occupa di letteratura e di critica d'arte. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue opere più recenti: "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009), "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e la silloge di poesie "Tempo di fughe" (A&A Edizioni, 2017). E' un "poema rapsodico" dice Davide C. Crimi nella sua prefazione, diviso in capitoli: Ora che il ciclo scorre, Cieca è la paura, C’è stato un tempo e una sorta di appendice dal titolo Magia e mistero dell’ispirazione poetica. "Rinascere è quel che facciamo da sempre in questa vita - dice il prefatore - completando i nostri giorni per come possiamo, rigenerandoci attraverso il sonno ristoratore, per restituirci nuovi al sole del mattino. Rinascere: completa fiducia nel domani, assunti e licenziati tutti i pesi della forza di gravità, trasmigrando nelle infinite sfere dell'esistenza, che siano i giorni della settimana o i pianeti erranti o mondi impensabili di remote galassie". Rinascere è - quindi - il miracolo di ogni giorno. Potrebbe chiudersi qui l’analisi: dentro una sintesi che contiene il mistero della vita. Ma, proprio come la vita, il poema di Raimondo Raimondi si srotola davanti agli occhi. Ebbro di luce diluviale, non accetta di restare contenuto in un implicito: e allora straripa, tracima, esonda, non trattiene la smania di vita passata, presente e futura e inonda la pagina.