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LE ETERNE ISTANTANEE DI SAVERIO BERTRAND
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/05/2018 alle  18:47:48, nella sezione ARTE,  253 letture)
Dal 5 al 25 Maggio 2018 presso la Galleria "Il Quadrifoglio" di via dei Santi Coronati a Siracusa è in corso la mostra "Eterne istantanee" che propone quindici opere realizzate da Saverio Bertrand con carbone su pannelli di legno di pioppo. Nel testo pubblicato nel dépliant della mostra, la giornalista e scrittrice Daniela Frisone coglie la peculiarità di questa tecnica e di questo materiale nella forza simbolica con cui riesce a racchiudere in sé, in una sintesi dinamica, il concetto di passaggio, trasformazione alchemica della materia da uno stato a un altro. Legno e carbone, dunque, esprimono la metafora della condizione transeunte dell'uomo. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Saverio Bertrand è nato ad Augusta nel 1983, ha compiuto la sua formazione artistica presso l' Istituto d'Arte Antonello Gagini di Siracusa e successivamente all' Accademia di Belle Arti di Roma e ha partecipato a diverse collettive fin dal 2012. Ha sviluppato la passione per la pittura lavorando in bottega assieme al padre, il noto pittore Francesco Bertrand. La sua tematica pittorica è fatta da immagini di persone riproposte a partire da una dimensione figurativa però raffigurate in modo originale quanto a tecnica e utilizzo di materiali diversi e innovativi. Mantenendo da sempre un'impostazione figurativa il colore cambia in base alle necessità che l’artista cerca di imporre per le sue figurazioni, talvolta lascia spazio a un esempio leggibile e ricollegabile a una forma esistente, talvolta si abbandona al puro gesto o alla completa astrazione. “Sto cominciando a dipingere - dice l'artista - come vedo il mondo senza i miei occhiali, vi mostro tutte le mie soggettive, come è "vedere" con i miei difetti, siano miopia, alcool, risvegli, tutto ciò che disturba la vista, per creare una lista visiva delle possibilità che escono dai miei limiti, così il tutto diventa rarefatto, romantico, sfocato e quel che è più importante cerco di ricreare un legame tra il figurativo e l'astrazione”.