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BILANCIO POSITIVO PER IL SIRACUSA INTERNATIONAL INSTITUTE
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/03/2018 alle  19:55:41, nella sezione CRONACA,  240 letture)
Siracusa capitale mondiale per l’affermazione dello stato di diritto e per la tutela dei diritti umani. E’ questa la fotografia che emerge, a margine del bilancio per l’anno 2017, dalle attività del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, fondazione che ha sede a Siracusa dal 1972 e che da tempo è riconosciuta a livello internazionale quale realtà d’eccellenza nel settore della ricerca e della formazione giuridica. Una realtà sempre più attiva anche nello sviluppo di nuove forme di contrasto alle principali attività illecite dei gruppi criminali transnazionali. Bilancio positivo ed entusiasmante per attività organizzate e per partecipanti, in rappresentanza di 75 paesi e oltre 30 università. Si tratta di un trend di crescita imponente per l’Istituto a dimostrazione dell’enorme mole di lavoro condotta e del prestigio internazionale ormai consolidato, come si evince dalla sigla di numerosi accordi di cooperazione istituzionale a livello nazionale e internazionale. Oltre tutto nel 2017, le diverse attività organizzate dall’Istituto hanno avuto un impatto considerevole anche per la città di Siracusa, grazie alla presenza di quasi tremila partecipanti provenienti da settantacinque diversi paesi. La città di Siracusa, la Provincia e la Regione hanno goduto di benefici economici diretti per oltre 800.000 euro, legati principalmente a strutture ricettive, servizi di trasporti locali e attività di ristorazione. Per quanto riguarda l’anno 2018 in corso, il Siracusa International Institute ha già iniziato a condurre un fitto calendario di attività in tutte le sue aree di intervento, dalla formazione alla ricerca. Nel corso del 2018, infatti, l’Istituto continuerà a supportare la gestione scientifica e amministrativa di due Progetti di Gemellaggio Amministrativo in Tunisia, così come un Progetto di Gemellaggio finanziato dalla Commissione Europea dedicato al “Rafforzamento dell'efficienza, della responsabilità e della trasparenza del sistema giudiziario e della pubblica accusa in Kosovo. Sarà inoltre protagonista nel progetto intitolato "Trasferire gli approcci rivolti alla radicalizzazione nella formazione (TRAin Training)", volto a prevenire il fenomeno della radicalizzazione nelle carceri.