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A ORTIGIA SI RICICLA A FAVORE DEI PIU' POVERI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/02/2018 alle  20:54:57, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  251 letture)

C'è una chiesetta a Ortigia, in via Dione, dedicata a San Cristoforo, chiusa da quarant'anni e che abbisogna di urgenti lavori di restauro per essere riaperta al culto. Nel frattempo lo spazio è stato occupato da un piccolo mercato di abiti di seconda mano e altri oggetti utili riciclati e donati a chi ne ha bisogno. Un'iniziativa accolta con favore anche dai numerosi turisti che visitano Ortigia. E' un'attività impegnativa gestita da Celeste Miolli (nella foto), una gentile ma determinata signora trevigiana che, dopo aver girato il mondo, ha voluto stabilirsi in Sicilia, ma con frequenti puntate in Africa e precisamente nell'isola di Zanzibar, in Tanzania, nel villaggio di pescatori di Kairoa, dove ogni volta porta chili di abbigliamento e numerose biciclette, beni preziosi per gli abitanti poveri di quel villaggio. Questo è possibile attraverso le donazioni spontanee che vengono raccolte nella chiesetta e che servono anche per aiutare, magari pagando la bolletta della luce a chi non ha soldi, tante persone in difficoltà del quartiere. L'iniziativa ha ricevuto il benestare da padre Rosario Lo Bello, parroco della chiesa di S. Paolo, da cui dipende la chiesa di S. Cristoforo in S. Maria Vergine Assunta in cielo, il quale sull'argomento ha dichiarato:«Zanzibar rappresenta uno dei luoghi che la civiltà occidentale ha deturpato con il proprio consumismo. La nostra iniziativa ha alla base uno spirito cristiano: incontrare i fratelli nei quali si scorge il volto di Cristo; aiutare i fratelli nella loro terra di origine, rispettando il loro tipo di progresso, perché l'Africa è loro e non delle multinazionali. Il problema non è solo aiutarli a casa loro, ma lasciargli casa loro. Le parole chiave sono “riciclo”, “informazione” e “boicottaggio”. Il mercatino del riciclo nella chiesa dell'Assunta è un pretesto per scacciare la nebbia dagli occhi, per vedere dove stiamo andando, per poter scegliere di fare la nostra piccola parte nella salvaguardia del pianeta e nella protezione dei più deboli».