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SI PRESENTA "L'ALTRO ADDIO" DI VERONICA TOMASSINI
di Redazione (pubblicato il 20/06/2017 alle  16:09:38, nella sezione LIBRI,  278 letture)

fotoPer la rassegna “Romanzi alla Spirduta” organizzata dalla Biblioteca Comunale di Siracusa, sarà presentato giorno 22 giugno, alle ore 18.30, nella piazzetta di via dei Mergulensi il romanzo "L’altro addio”, ultima fatica letteraria della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini. Il libro sarà presentato da Maria Longo, che dialogherà con l’autrice. Momenti di musica e spettacolo con la presenza della cantante folk Alessandra Ristuccia, accompagnata dal musicista Fabio Melilli, e dell’attore Lorenzo Gelardi, che leggerà alcuni brani tratti dal libro, che narra una storia d’amore tra diseredati, come sempre nelle corde dell'autrice che è sensibile al mondo spietato ma spesso ricco di sentimenti degli "homeless". Saranno presenti anche Pucci Piccione, presidente dell'associazione "Amici dell’Inda", Benedetto Speranza e Salvatore Accolla con i suoi quadri. Farò gli onori di casa Mascia Quadarella, direttrice di Oranews.
Di Veronica Tomassini ricordiamo il precedente libro “Sangue di cane”, che ha portato la scrittrice a una notorietà nazionale. Veronica Tomassini è siciliana, ma di origini umbre, come lei tiene a precisare. Giornalista, ama le ambientazioni suburbane, gli outsider, gli immigrati, gli sfrattati ad oltranza dal sentire borghese. Ama i perdenti perché neanche lei ha vinto mai qualcosa, nella vita in generale. Collaboratrice del "Fatto Quotidiano" ha in Marco Travaglio un suo grande estimatore.
"L’altro addio" (Marsilio editore) riprende la storia già raccontata in "Sangue di cane" libro del suo esordio: se quel romanzo affrontava il grande amore, difficile e dolorosissimo, della giovane donna per il bel ragazzo polacco che chiede soldi ai semafori, qui il racconto si concentra su di lui, sulla Polonia sedotta e abbandonata dall’Occidente, su una vita di soldi facili e di rapine, di violenza e d’alcool, e poi sulla fuga in Italia e la vita in strada, la miseria, la tubercolosi. È in sanatorio che lei lo ritrova: e in un monologo ripercorre ogni passo dell’inesorabile caduta.