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FESTIVAL D'ESTATE SUL TEMA DELLA BELLEZZA E DELL'ARTE
di Redazione (pubblicato il 10/06/2017 alle  09:33:05, nella sezione EVENTI,  658 letture)

fotoIn corso di svolgimento il "Festival d'Estate" sul delicato e affascinante tema de "Le Logiche dell'Inconscio in Arte, Cultura, Bellezza". Iniziato l'8 giugno e ospitato nel salone al primo piano dell'ex Convento del Ritiro, in via Mirabella 31 a Siracusa, sarà aperto ai vari eventi e reistrerà numerosi interventi di qualificati relatori fino all'11 giugno. Anima dell'iniziativa Letizia Lampo, psicologa e pedagogista clinico, nonché presidente del Centro Studi ExDucere.

"Credo che ispirarsi a qualcosa che ci rappresenti anche pallidamente e che viva al nostro interno - sottolinea Letizia Lampo - sia il primo step di un desiderio soggettivo volto al conoscersi e al sapere di sé. Dentro, nei propri costrutti interiori, nel proprio linguaggio più intimo, nelle immagini che ci hanno cullato sin da bambini sarà probabilmente possibile ritrovare vere e proprie fonti di ispirazioni che motivano le risposte alle domande più importanti della nostra esistenza. Forse non risponderanno mai compiutamente, ma il condursi in tale direzione motiva il secondo step che mi piace chiamare costruzione. Come un artista che costruisce un'opera che parla di sé, così chi ha deciso di far della propria vita un'opera d'arte ha da impegnarsi a realizzare un'opera prima, originale, autentica, ispirata dal proprio moore interiore... e ci sarà da scavare, solcare, tracciare, sottrarre materiale, aggiungerne pezzi. Ci sarà da faticare, da insistere, da non dormire e non mangiare... ma è il lavoro per eccellenza, quello che limita i confini con la semplice curiosità su se stessi. Il terzo step, forse il più coraggioso, parla di esposizione... perché quale potrebbe mai essere il fine stesso di un'opera se non quello di lasciarsi ammaliare dallo sguardo dell'altro nel suo essere presente, nel suo esibirsi per quel che si è senza vergogna, paura o disagio? O forse anche con tutto ciò, ma senza abbandonare il gesto coraggioso di esserci, per sé e per gli altri... chissà, magari per divenire, ancora, ispirazione per altre opere prime, altre opere maestre, in cui ci si possa trovare soggettivamente".