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CONVEGNO ALL'ISISC SU "UTERO IN AFFITTO E MERCATO DEI FIGLI"
di Redazione (pubblicato il 28/03/2017 alle  18:55:52, nella sezione EVENTI,  591 letture)

fotoVenerdì 24 marzo, presso il Siracusa International Institute, si è svolto il convegno “Utero in affitto e mercato di figli”, in occasione della pubblicazione di “Temporary mother” di Marina Terragni. Dopo l’introduzione del segretario generale del Siracusa Institute, Ezechia Paolo Reale, si è aperto il difficile dibattito con l’autrice cui hanno preso parte Salvatore Amato, docente dell’Università di Catania e membro del comitato nazionale per la Bioetica e don Lo Bello, docente e teologo. A moderare il dibattito Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, presidente FILDIS Siracusa e vicepresidente europeo UWE. Hanno preso poi la parola varie persone del pubblico, che sono intervenute in maniera serena e costruttiva al dibattito. Elena Flavia Castagnino Berlinghieri ha introdotto la problematica dal punto di vista antropologico facendo riferimento alla filosofia dell'antropologo Marcel Mauss, considerato un classico dell'economia del dono. La presidente Castagnino ha delineato inoltre la posizione super partes della FILDIS e dell’UWE, e ha voluto analizzare e sentire i diversi punti di vista su un tema difficilissimo. Per la FILDIS e la UWE i diritti delle donne e dei bambini sono sacri ed inalienabili! Il dibattito è particolarmente acceso sopratutto a seguito della recentissima sentenza dalla Corte d’appello di Trento resa nota il 28 febbraio u.s. Si tratta di un pronunciamento che sancisce la paternità legale di una coppia omosessuale rispetto a due gemelli partoriti con maternità surrogata in Canada. Uno solo dei due uomini è padre biologico. Nel nostro paese regna una grande confusione sul tema: a un abbozzo di discussione in occasione del recente dibattito parlamentare sulle unioni civili è seguito un silenzio preoccupante da parte della politica e dei media, mentre si assiste alla riduzione di una questione complessa e ricca di sfumature a un banale scontro tra conservatori e progressisti. L’avversione di una parte consistente delle femministe italiane alla pratica della maternità surrogata, che potrebbe rendere più difficile la legalizzazione di questo nuovo e fiorente mercato, è stata nascosta, soprattutto a sinistra, da una frettolosa promozione basata su parole chiave come progresso e autodeterminazione.

isisc