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IL DISAGIO DEGLI ANZIANI SI CONSUMA NELL'INDIFFERENZA GENERALE
di Redazione (pubblicato il 28/02/2017 alle  11:41:24, nella sezione CRONACA,  603 letture)

fotoIl deputato regionale Giambattista Coltraro, alla luce del triste episodio di cronaca verificatosi nel comune di Priolo, dove una pensionata sarebbe stata lasciata morire nella sua abitazione senza essere per giorni soccorsa, invia una vibrante nota che mette a fuoco una attualissima problematica: “Da uomo, da figlio, mi addolorano tutti quei casi in cui gli anziani rimangono vittime dell’indifferenza familiare e sociale. Ho appena appreso la notizia della signora di Priolo Gargallo deceduta nella propria abitazione, pare sotto gli occhi di un figlio, più che adulto, che non avrebbe avuto un barlume di pietà umana e avrebbe omesso di chiedere i soccorsi per sottrarla alla morte. Al di là della responsabilità penale individuale, credo che in situazioni come questa, sempre più frequenti, la responsabilità morale pesi sulle coscienze della collettività e delle istituzioni, preposte a monitorare e a contrastare le condizioni di disagio della fasce deboli della cittadinanza. Sono mesi – ha sottolineato Coltraro - che invito gli enti locali a fare dei controlli e dei servizi mirati gli strumenti per contrastare il disagio dei pensionati, che rappresentano la fetta demografica preminente del territorio e sono anche, purtroppo, i surrogati naturali del sistema del welfare, che nel nostro Paese nei fatti non è mai partito. Troppo spesso questi cittadini, preziosi portavalori, vengono lasciati ai margini, senza assistenza, quando invece basterebbe mettere in campo dei progetti, coinvolgendo in assenza di risorse il volontariato attivo in provincia, che è fervido e non si è mai tirato indietro quando c’è stato bisogno di dare una mano ai bisognosi. Anche in questo campo sarebbe opportuna una programmazione per intercettare fondi comunitari, che limiterebbero i danni di una società poco attenta e favorirebbero l’impiego di figure professionali specializzate, oggi lasciate in panchina, come i diritti della gente”.