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UN PREZIOSO DIPINTO DEL '700 RESTITUITO AD AUGUSTA
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/11/2011 alle  14:53:32, nella sezione ARTE,  1173 letture)

E’ tornato ad Augusta il prezioso dipinto dal titolo “Abigail e Davide” di autore ignoto del secolo XVIII, restituita lunedì dopo un accurato intervento di restauro curato dalla Sovrintendenza di Siracusa e dopo essere stato esposto in una mostra tenutasi presso la galleria di palazzo Bellomo a Siracusa. L’opera sarà ricollocata nella settecentesca chiesa di San Sebastiano da dove proveniva, ma nell’attesa della riapertura della storica parrocchia augustana è stata temporaneamente ospitata nell’abside della chiesa di Sant’Andrea. Il parroco don Scatà ha ricevuto l’opera dalla dottoressa Carmela Vella, direttore della galleria regionale di palazzo Bellomo. L’episodio biblico raffigurato è quello di Davide ed Abigail ed è tratto dal primo libro di Samuele. Vi era un uomo di nome Nabal che era molto ricco e possedeva un grosso gregge ma era rozzo e di modi incivili. Sua moglie Abigail era invece una donna di senno e bella d’aspetto. Il re Davide, venuto a sapere che Nabal aveva tosato le sue pecore, gli mandò a chiedere una parte della tosatura perché i suoi pastori avevano goduto della protezione del popolo di Israele nel deserto. Al rifiuto di Nabal, Davide ordinò ai suoi uomini di armarsi per prendere con la forza ciò che non gli era stato concesso. Abigail, venuta a conoscenza dell’accaduto, prese duecento pani, due otri di vino, cinque montoni e del grano e, caricatili su degli asini, si precipitò per raggiungere Davide. Trovatolo gli fece dono di quello che portava con se e gli chiese di perdonare il gesto di suo marito. Il dipinto raffigura Abigail come una giovane donna circondata da ancelle che recano un’otre e una cesta di pani in atteggiamento riverente nei confronti del re Davide, raffigurato come un uomo maturo con l’elmo e la spada, accompagnato da un drappello di soldati. L’episodio rappresenta la prudenza e l’accortezza femminile, che diventa "atto politico” risolutivo di una crisi che può portare a scontro mortale tra due opposti poteri maschili.