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SALVARE LA MARINERIA LOCALE CON OPPORTUNI INCENTIVI
di Redazione (pubblicato il 19/01/2017 alle  13:23:47, nella sezione CRONACA,  474 letture)

fotoLa marineria siracusana, siciliana in generale, è confinata ad un futuro di estinzione, se non si offriranno alle superstiti famiglie di pescatori i giusti incentivi e i presupposti logistici per non demordere dal continuare la loro attività, messa in crisi da restrizioni normative e concorrenza sleale, proveniente dai territori extracomunitari. E’ questa la riflessione di Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars di Sicilia Democratica. “L’amore per il mare, che anima e guida questa gente, che fa del proprio lavoro stile di vita, genuino, semplice votato al sacrificio, deve fungere da sprone, per fare diventare questa risorsa sempre più produttiva, sfruttandola al massimo nel rispetto dell’ecosistema e diventando comparto di rilancio pure per l’economia turistica”.

“Una grande lacuna locale, ad esempio – sottolinea Coltraro- è sicuramente l’assenza di un mercato ittico cittadino, dove far avvenire le transazioni commerciali tra pescatori e i potenziali rivenditori dei loro prodotti. Ristoratori e commercianti ittici del capoluogo, infatti, devono ogni giorno recarsi nel catanese, o nella zona sud, per i rifornimenti e anche questo spostamento incide sicuramente nei costi della gestione delle loro aziende”. “Nell’ottica della valorizzazione della risorsa mare - continua Coltraro- in vista del restauro dell’antica Tonnara di Santa Panagia, si potrebbe trovare, anche acquisendo delle aree disponibili limitrofe, un terreno dove edificare un nuovo e moderno mercato ittico, al cui interno consentire in appositi spazi riservati attività di ristorazione con pescato fresco, riqualificando e animando una porzione di territorio che ha la panoramica deturpata da pontili e ciminiere, ed è solo luogo di transito veicolare”. “ Ideale - continua Coltraro- a mio avviso sarebbe stato allestire a mercato ittico, il dismesso mattatoio comunale di Targia, destinato a centro di raccolta rifiuti. Ma essendo stata scelta, appunto, tale destinazione d’uso bisognerebbe trovare l’alternativa. Mi auguro, poi, che con l’inaugurazione della nuova area portuale si risolvano anche per i pescatori le carenze di zone di ormeggio che alcuni lamentano”.