\\ Home page : Articolo : Stampa
NASCE "QUINTA STAGIONE" IL MOVIMENTO POLITICO DI DAMIANO DE SIMONE
di Redazione (pubblicato il 27/12/2016 alle  10:15:13, nella sezione CRONACA,  599 letture)

damiano de simonePresentato in conferenza stampa il nuovo movimento politico che fa capo a Damiano De Simone, denominato "QUINTA STAGIONE". “Il nostro gruppo – ha detto De Simone - intende porsi come reale alternativa amministrativa, partendo con un’esperienza pilota nella città di Siracusa avvenuta in Consulta Civica. Il progetto è quello di contrastare i tradizionali metodi di gestione politica, rivelatisi fallimentari a tutti i livelli e dannosi, operando, quindi, con produttività e dinamismo”.

La posizione ideologica e ideale in cui il movimento si colloca è quella di centro. Un’identificazione naturale per i valori di mediazione, di dialogo, che vuole portare avanti. Il mandato politico per il movimento equivale alla presa in carico della cittadinanza, di tutti i suoi problemi e delle esigenze collettive, partendo dalla garanzia dei bisogni e diritti primari, dalla salute alla sicurezza, dal diritto allo studio al lavoro. Obiettivi che i partiti tradizionali oramai hanno perso di vista, in balia dell’affarismo di casta. Il movimento punterà, per il raggiungimento delle sue finalità, su una nuova filosofia politica che fa leva sul concetto di risorsa umana e intende applicare i modelli di produttività aziendale agli enti pubblici, che non devono drenare risorse dal cittadino sotto forma di tasse, bensì generare ricchezza offrendo ai singoli l’opportunità di investire le proprie competenze, riversando poi i profitti in progetti di utilità collettiva.

Al cittadino va tutelata la vita, valorizzato il talento e sviluppata la propria crescita, perché ritenuto elemento costituente di una società, a cui va garantito un reddito personale perché possa liberarsi dallo stato di precaria sopravvivenza, e godere di opportunità sulle quali progettare il proprio futuro. Altro punto è lo sviluppo dell’autonomia finanziaria dell’ente locale il cui bilancio, ormai asciutto di fondi ed orfano di trasferimenti erariali, non riesce a soddisfare le esigenze comuni. Al Comune, quindi, relegheremo il compito di riorganizzare la produttività territoriale con progetti imprenditoriali attraverso cui rilanciare le risorse culturali e naturali presenti e potenzialmente producibili del nostro territorio. Un compito che vale da un lato la nascita di innumerevoli posti di lavoro favorevoli alla crescita del reddito pro-capite dei cittadini, e dall’altro lo sviluppo economico pubblico fondamentale a rendere finanziariamente autonoma la nostra Città.