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TRINGALI RISPONDE AL SINDACO SUGLI ASSESSORATI
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/11/2011 alle  14:52:15, nella sezione CRONACA,  981 letture)

Battute di polemica tra il sindaco di Augusta e l’MPA, nella persona del coordinatore cittadino Domenico Tringali, sull’opportunità o meno di ampliare il numero degli assessori a favore del partito di Raffaele Lombardo. Alla reazione del sindaco fa da contraltare quella di Tringali che così si esprime: “In merito alle dichiarazioni del primo cittadino desidero sottolineare che non sono abituato a fare politica, pensando di essere protagonista di un noto quiz televisivo. Quando, durante una conferenza stampa, una delle giornaliste rivolge al sottoscritto una domanda su un eventuale e legittima rivendicazione di un rafforzamento nella giunta a seguito di nuove adesioni consiliari, non si può pensare che per rispondere si debba chiedere l'aiuto di alleati o telefonare a casa al primo cittadino per dare la risposta. Abbiamo condiviso la strategia generale del sindaco di dedicare al sociale e all'edilizia sportiva questo ultimo scorcio di legislatura. Valuteremo di volta in volta i singoli progetti. Nessuno, però, può pensare che all'interno dell’MPA ci siano degli sciocchi, ma c'è un gruppo sempre più numeroso che parla alla gente. Sicuramente non abbiamo bisogno di un nuovo assessorato per consolidarci in città. Abbiamo a cuore le sorti della città, vogliamo dare il nostro fattivo contributo all'interno di questa amministrazione, ma soprattutto stiamo lavorando per il futuro pensando di mettere insieme tutti coloro che vogliano dare un vivace contributo fuori dallo scontato populismo e dalle vecchie logiche, che però come abbiamo dimostrato conosciamo bene e per questo siamo pronti a combattere. Siamo ovviamente consapevoli che ciascuno debba avere la giusta partecipazione. Pensiamo che ci sono margini per rafforzare ulteriormente il governo della città, coinvolgendo altri soggetti ed in particolare il terzo polo. Nel caso in cui ciò non avvenga, riteniamo che il decimo assessorato non possa che andare all’MPA. Se poi il sindaco pondera che non ci siano le condizioni per nominare il decimo assessore, siamo anche favorevoli a ridurre, per dare un segnale forte in un momento di crisi generale, ad otto gli assessori”.