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ARRIVANO IN DISCARICA A MELILLI I RIFIUTI INDUSTRIALI DELL'ILVA
di Redazione (pubblicato il 17/11/2016 alle  16:08:08, nella sezione CRONACA,  632 letture)

sindaco melilliSulla spinosa vicenda relativa al conferimento del “polverino” dell’Ilva di Taranto nella discarica “Cisma” di Melilli, il sindaco Giuseppe Cannata vuole vederci chiaro. Gian Luca Galletti ha garantito che si tratta di rifiuti non pericolosi, che saranno scaricati in via transitoria nel Siracusano. “Le rassicurazioni teoriche non bastano. Dal ministro dell’ambiente pretendiamo quelle ufficiali” dice Cannata. “Cosa intende il ministro quando dice che si tratta di una trasferimento momentaneo. Cosa significa? Un mese, sei mesi, un anno? Ci dica quanto tempo durerà questa fase. Le sue affermazioni avrebbero dovuto essere più precise e circostanziate perché, quando si parla di rifiuti, non si scherza, specie se si tratti di scarti industriali. Invochiamo, come Comune di Melilli, maggior chiarezza anche su questo”.

Nessun allarmismo particolare ma Cannata e la sua Giunta vogliono vederci chiaro: “Chiediamo di sapere nello specifico, con urgenza, quali sono i rifiuti trattati e, appunto, garanzie” aggiunge il primo cittadino “che non si tratti di nulla di nocivo per la salute umana. Condivido le preoccupazioni delle associazioni ambientaliste e soprattutto di Legambiente Sicilia che ha definito scriteriata questa operazione. Il ministro non può parlare vagamente di polverino e, in ogni caso, sarebbe stato opportuno che ci avesse contattato e spiegato nel dettaglio, anche attraverso i suoi funzionari, di cosa si trattava prima di autorizzare il trasferimento di queste sostanze nella discarica del nostro Comune”.

Cannata è preoccupato anche perché il territorio tra Augusta, Melilli e Priolo aspetta ancora di essere bonificato e l’accordo di programma del 2005 non è mai stato applicato. “Pretendiamo” conclude Cannata “di essere informati con estrema precisione in modo tale da sapere come comportarci e quali azioni intraprendere ma anche per rassicurare, carte alla mano, i nostri concittadini e Legambiente sulla non pericolosità di queste sostanze”.