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DISCUTIBILE IN QUESTO MOMENTO IL RILANCIO DEL CONSORZIO UNIVERSITARIO
di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  09:14:57, nella sezione CRONACA,  549 letture)

arnone"Il commissario dell’ex provincia regionale di Siracusa, Giovanni Arnone (nella foto), prima risolva i problemi di cassa dell’Ente e posticipi il rilancio del Consorzio universitario Archimede, che sicuramente passa attraverso una programmazione oculata e lungimirante. Sulle nomine del nuovo consiglio d’amministrazione, poi, sarebbe stata necessaria una concertazione politica bipartisan”. Ad affermarlo è Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia Democratica all’Ars, che lamenta come in un momento tanto critico per la sopravvivenza dell’ex Provincia regionale di Siracusa, oggi Libero Consorzio comunale, sia inutile, da parte del commissario straordinario Giovanni Arnone aver provveduto, senza la dovuta concertazione politica, alle nomine del nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio universitario Archimede, che dovrebbe drenare risorse da casse senza liquidità. Sottolinea Coltraro che in un momento in cui le strade sono dissestate, le scuole cadono a pezzi, non si riescono a garantire servizi indispensabili come l’Asacom e i dipendenti diretti e delle società in house attendono diverse mensilità retributive pregresse, che è un passo azzardato quello del neo commissario di pensare al rilancio di un istituzione, come quella del Consorzio universitario Archimede, tutta da rivedere, non solo sotto il profilo delle cariche e degli incarichi, ma soprattutto da un punto di vista operativo, ridefinendone la mission, che fino ad oggi non ha certo portato a risultati edificanti. “Pur convinto della necessità di far crescere la cultura e l’economia universitaria nel capoluogo - conclude il deputato regionale - direi di attendere tempi migliori per fare chiarezza sulla gestione del Consorzio universitario e sulla sua pianificazione futura, dando priorità a quelle emergenze reali che attanagliano l’ex Provincia regionale, la cui funzionalità è ridotta ormai ai minimi termini, con gravi ripercussioni sui cittadini”.