\\ Home page : Articolo : Stampa
TRE VINCITORI EX AEQUO AL CONCORSO FOTOGRAFICO SU OGNINA
di Redazione (pubblicato il 20/10/2016 alle  08:56:28, nella sezione ARTE,  450 letture)

premiazioneI tre vincitori ex aequo del concorso fotografico “Ognina a Siracusa, paesaggio costiero ed entroterra”, promosso dallo Studio legale Giuliano, sono: Lorenzo Attardo, Vittorio Bellanich e Ranieri Meloni. Hanno ricevuto ognuno un buono per l’acquisto di libri, dischi o supporti informatici. La premiazione è avvenuta sabato scorso, 15 ottobre, presso la Galleria Roma – Fototeca Siracusana, in Piazza S. Giuseppe, 3, ad Ortigia, spazio dove dal 1° ottobre è stata allestita la mostra dei 20 partecipanti selezionati dalla Giuria tecnica.

Giuria tecnica rappresentata alla premiazione da Beatrice Basile, archeologa ed ex soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Peppe Maisto, architetto paesaggista e fotografo, e da Silvia Mazza, giornalista e storica dell’arte. La Giuria ha riconosciuto inoltre una menzione speciale a Serena Fiorini, e segnalato gli autori Marika Calvano, Gabriele Cassia, Concetto Campisi, Mattia Sanzaro, Ludovica Rizza per le suggestioni proposte attraverso alcune loro immagini La Giuria tecnica e i local manager di Instagramers Siracusa hanno poi scelto l’immagine di Giancarlo Bello come migliore fotografia pubblicata nel contest Instagram #myognina”. Il premio del pubblico che ha visitato la mostra è stato invece assegnato a Carmela D’Agata.

Ai partecipanti al concorso è stato chiesto di proporre un racconto fotografico di tre immagini che narrasse la bellezza del tratto di costa e di entroterra tra Ognina e Fontane Bianche. Silvia Mazza ha sottolineato come il concorso serva a sensibilizzare l’opinione pubblica su un’area minacciata da iniziative di tipo speculativo e, più in generale, sul territorio siracusano dall’inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico. "E questo perché - ha detto la giornalista, autrice di un’inchiesta sul caso della sospensione dell’allora soprintendente Basile e dei trasferimenti di altri dirigenti dello stesso istituto - la situazione resta delicata perché gli strumenti di tutela del territorio sono ancora “deboli”.