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MEDITERRANEO, UN LUOGO PER LA STORIA: CONVEGNO ALLA CAMERA DI COMMERCIO
di Damiano De Simone (pubblicato il 14/08/2016 alle  10:22:19, nella sezione CULTURA,  527 letture)

fotoVenerdì pomeriggio presso il salone della Camera di Commercio di Siracusa si è svolta un'attività culturale senza precedenti, di carattere nazionale, intitolata "Il Mediterrano, un luogo per la storia, tante storie per un luogo", organizzata dall'AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport), cui è Presidente regionale e responsabile nazionale sezione cultura Liddo Schiavo, che per l'occasione ha magistralmente moderato la discussione. Intervenuti ospiti d'eccellenza e conoscitori della disciplina quali Mariarita Sgarlata (vicedirettore scuola di specializzazione in Beni Archeologici), Paolo Patanè (Direttore Coordinamento dei Comuni UNESCO) e Sebastiano Tusa (Sovrintendente del Mare Regione Sicilia).

Cosa dire?Da cittadino mediterraneo ho avuto il piacere di conoscere il percorso fenomenologico del grande mosaico che lega la nostra terra alle altre, attraverso la grande rete che è, per l'appunto, il Mediterraneo. Luogo dalle innumerevoli forme che prendono sembianze in ogni costa che bagna, regalando inedite caratteristiche che vanno riconoscendosi in questo meraviglioso "grembo" di culture, civiltà, modelli da cui la nostra società ha avuto fondamento ed ha attinto. L'argomento non poteva non trattare il fenomeno immigratorio che oggi vale da riconferma ciclica delle vicende storiche che nel tempo si sono susseguite a cadenza naturale, e che hanno caratterizzato l'occidentalizzazione delle culture interessate, mescolandole in un concetto di globalizzazione che tende, invece, a sradicare le peculiarità dei popoli, oggi sottoposti ad un processo di unificazione errato, imposto dalla capitalizzazione militarizzata dell'occidente. Oggi l'Europa considera la nostra Sicilia "il fanalino di coda" del Continente. Un errore concettuale che, ahinoi, determina l'involuzione di politiche estere, applicate con un certo distacco culturale e conoscitivo dei fatti, che sembrano non tenere conto dei riferimenti storici, geografici ma soprattutto sociologici che nei millenni, il Mediterraneo ha permesso. Oggi l'immigrazione viene concepita come un problema da risolvere, ma non è così. E' il punto di vista che cambia, una battaglia culturale il cui compito spetta a noi Siciliani intestarci, dimostrando che la Sicilia non è per niente quel fanalino di coda attribuito da Bruxelles, ma la locomotiva a cui spetta la guida verso un modello di sistema globale e virtuoso, in cui il termine "frontiera" viene sostituito con "cerniera", in favore dello sviluppo economico e culturale, in un amplesso di fenomenologie sociali che solo il Mediterraneo, culla del Mondo, può ricostituire determinando l'equilibrio tra le comunità orientali ed occidentali oggi in conflitto. La Pace è frutto di una cooperazione fondata sul rispetto delle svariate identità che aderiscono al mosaico delle culture.