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GLI AUGUSTANI RIVOGLIONO PUNTA IZZO
di Redazione (pubblicato il 02/08/2016 alle  14:38:58, nella sezione CRONACA,  670 letture)

Domenica 7 agosto alle 10 presso la spiaggetta del Lungomare Granatello di Augusta il coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo promuove un presidio cittadino. “L’intento della manifestazione – dicono gli organizzatori – è quello di creare un momento di confronto e dibattito con la cittadinanza, in merito alla proposta di smilitarizzazione, bonifica e istituzione di un parco naturale e culturale a Punta Izzo. Al coordinamento aderiscono Legambiente Augusta, il Coordinamento dei comitati No Muos, Decontaminazione Sicilia e l'associazione Marilighèa. Punta Izzo è esempio emblematico della generale privazione di spazi sociali e di accessi al mare subita dalla comunità di Augusta, a causa delle servitù militari, dell’inquinamento industriale, degli scarichi fognari, delle privatizzazioni e del connesso abusivismo edilizio. Una problematica, questa, particolarmente avvertita dalla collettività, specie da coloro (su tutti, i bambini, gli anziani e i diversamente abili) che non dispongono di mezzi di trasporto per raggiungere le contrade del Monte o le altre spiagge lontane dal centro abitato. Fino a pochi anni fa, nel promontorio di Punta Izzo era attivo un poligono di tiro per lo svolgimento di esercitazioni militari con armi da fuoco. Oggi, nonostante la struttura sia di fatto dismessa, il sito non è stato ancora bonificato e si rileva la presenza di bossoli di vario tipo e calibro abbandonati tra le rocce. "Nel ribadire - hanno dichiarato i portavoce del coordinamento - la nostra forte contrarietà alla ripresa di qualsiasi esercitazione militare nell’area in questione, vogliamo rivendicare la restituzione alla città del comprensorio costiero che da Punta Izzo si estende fino alle soglie di Capo Santa Croce. Una vasta e preziosa porzione di territorio, da più di un secolo destinata a uso militare, che presenta una notevole importanza per la ricchezza di valori naturalistici, etnografici, storici, archeologici e socio-culturali”.