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OPINIONI DIVERGENTI SULL'ALLOCAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE DI SIRACUSA
di Redazione (pubblicato il 14/07/2016 alle  20:19:38, nella sezione CRONACA,  479 letture)

ospedaleVincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS ed i consiglieri comunali Salvatore Castagnino e Fabio Alota hanno espresso in un comunicato il loro punto di vista sulla vicenda dell'allocazione del nuovo ospedale provinciale. “Dopo quasi 70 giorni di discussione - hanno scritto - la Commissione Urbanistica del Comune di Siracusa ha partorito il classico topolino e ha deciso di perdere il finanziamento del nuovo ospedale, scegliendo come area dove costruirlo quella dell’ex ospedale neuropsichiatrico di contrada Pizzuta dove, è a tutti noto tranne ai componenti della commissione, vi sono dei vincoli previsti nel Piano Regolatore Generale”. “Come è noto – hanno aggiunto – già nel 1991 la Soprintendenza di Siracusa ha espresso parere contrario al progetto presentato dal consorzio Prometeo in quanto l’ospedale neuropsichiatrico è stato realizzato più di 80 anni fa e quindi è sottoposto a vincolo assoluto. Pertanto, la non scelta operata dalla Commissione Urbanistica ha un solo obiettivo: quello di far perdere i 110 milioni di euro stanziati per il nuovo ospedale". Di tutt'altro avviso la Federazione "X Siracusa", rappresentata da Giancarlo Confalone, Michele Mangiafico, Concetto La Bianca, Franco Zappalà, Carmelo Fileti e Raimondo Raimondi, che ha espresso la propria soddisfazione per il voto della Commissione Consiliare che ha indicato l’area dell’ex manicomio come quella più idonea per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, ma denuncia come distorcente la realtà delle cose le dichiarazioni rese da taluni personaggi della politica siracusana, che tendono ad avvalorare la tesi della non fruibilità dell’area di cui trattasi, in quanto gravata da un vincolo di tutela della Soprintendenza che ne impedirebbe l'edificabilità. La Federazione fa presente che l’attuale strumento urbanistico identifica l'intera area dell’ex manicomio quale “area ospedaliera” FS2; che come “area ospedaliera”, già circoscritta nello strumento urbanistico, non necessita di nessun vaglio, né da parte del Consiglio Comunale né tanto meno da parte della Giunta, ma è immediatamente disponibile; che l’area di cui trattasi non rientra in alcun modo nella tutela ambientale esercitata dalla Soprintendenza con il gravame di vincoli, basta visionare l’apposito piano di tutela ambientale; che la tutela degli edifici del vecchio manicomio è esercitata nell’ambito di un generico vincolo culturale che insiste su ogni edificio (pubblico e/o privato) che abbia la vetustà degli edifici di cui si tratta; che la tutela del “vincolo culturale” tuttavia è esercitata in maniera discrezionale da parte della Soprintendenza; tant’è che l’art. 12 del D. lgs. n. 42 del 2004 (codice dei beni culturali e del paesaggio) prevede la possibilità, perfino da parte del privato proprietario di un edificio su cui grava, in via di principio, il suddetto “vincolo culturale”, di chiedere alla competente Soprintendenza se intenda esercitare o meno tale vincolo.

"Al contrario di quanto si afferma - è scritto nel comunicato di X Siracusa - nelle imprudenti dichiarazioni sopra richiamate, se occorre essere celeri, pena la perdita dei sospirati finanziamenti per la costruzione del nuovo nosocomio, non si perda più tempo in baggianate, quali ad esempio la scelta di aree fuori dalla previsione di piano, che necessita dell’approvazione di una apposita variante di piano regolatore, peraltro di gestione interamente palermitana, il cui iter burocratico ad essere ottimisti si esaurirebbe in non meno di sei mesi. Si convochi, piuttosto, immediatamente, una conferenza di servizi (comune, genio civile, soprintendenza, asp, vigili del fuoco, etc.) che, nel prendere atto della individuazione dell’area ex manicomio, già individuata dal vigente strumento urbanistico, esprima il parere di competenza e conseguentemente si proceda al bando".