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MAGNIFICHE FORME E PERCEZIONI ALLA GALLERIA CIVICA MONTEVERGINI
di Redazione (pubblicato il 10/07/2016 alle  19:49:47, nella sezione ARTE,  948 letture)

KOARTSplendida mostra quella ospitata negli ampi spazi della Galleria Civica Montevergini di Siracusa, realizzata in collaborazione con la galleria catanese Kôart: unconventional place e l’Associazione fiorentina Fund4Art, che presenta opere di artisti validissimi, protagonisti delle cronache d'arte del nostro tempo, testimonianza preziosa di ciò che sono gli aspetti molteplici e variegati del Contemporaneo. Artisti italiani e stranieri che restituiscono una visione del mondo ‘diversa’ e ‘nuova’, in antitesi con il conformismo imperante. Antonella Ludovica Barba, Michael Bergt, Sara Berti, Francisco Benitez, Salvatore Borzì, Gabriele Buratti, Roberto Calò, Crizzo, Ladyled, Stefania Di Filippo, Antonio Finelli, Alessandro La Motta, Andrea Lanzafame, Arianna Matta, Milena Nicosia, Nina for the dogs, Lorenzo Pacini, Fiorenza Panke, Filippo Papa, Danilo Pavone, Corrado Peligra, Benedetto Poma, Ernesto Romano, Alessandro Romeo, Marcella Savino, Laura Scalia, Gianluca Sità, Samantha Torrisi, Alice Valenti sono lucide espressioni di creatività, emozionalità e militanza attiva in un campo che richiede impegno, sacrifico e costanza. Dalla pittura al disegno, dalla scultura alla fotografia ogni artista trasforma in atto quel potenziale che è sotteso nella materia e dona vita e vigore ad idee, che rimarrebbero altrimenti imprigionate in un ambito recondito della mente.

«Anamorfosi - dicono Aurelia Nicolosi (nella foto) e Marilisa Yolanda Spironello, curatrici della mostra - significa formare di nuovo, concedere un’altra prospettiva per ottenere una visione completa dell’opera che assume valenze inaspettate e originali. Se il significato viene traslato e lo si ribalta a ciò che è lo ‘sguardo’ dello spettatore, la parola diventa metafora di una realtà rappresentata, apparentemente incomprensibile, che ritorna ad essere intellegibile, solo entrando in empatia con l’opera stessa. koart 2Ragione ed emozioni sono strettamente legate tra di loro e promuovono la crescita e il cambiamento di ogni individuo: colui che crea diventa lo ‘strumento’ attraverso cui attuare la sintesi. Di conseguenza, come scriveva il filosofo Samuel Taylor Coleridge, «l’Arte, intendendo il termine per indicare collettivamente pittura, scultura, architettura e musica, è la mediatrice e riconciliatrice di natura e uomo. È dunque il potere di umanizzare la natura, di infondere i pensieri e le passioni dell’uomo in tutto ciò che è l’oggetto della sua contemplazione»...Concepita come una relazione dialogica fra medium e dimensioni artistiche eterogenee, la mostra apre ad un pensiero nuovo e divergente, soffermandosi sull’azione antropica nell’era del virtuale, sull’importanza del segno come testimonianza di verità e di un pensiero che non può esser scomposto in pixel, ma fruito in tutta la sua intera unitarietà. I multipli dimensionali, i nuovi codici, le nuove unità di misure digitali non vanno demonizzate, ma esaminate e ricomposte in un unicum ordinato e leggibile in cui l'originalità di un pensiero creativo non può e non deve soccombere di fronte all’istinto tecnologico che ha deficitato capacità di esperire, di osservare e di fruire la realtà”. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 17 luglio.