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LA SEA SHEPERD A SIRACUSA CONTRO IL BRACCONAGGIO MARINO
di Redazione (pubblicato il 17/06/2016 alle  20:12:34, nella sezione CRONACA,  910 letture)

nave sea sheperdLa nave Sea Shepherd The Mv Sam Simon, che è stata alla fonda per un paio di settimane nel porto di Siracusa, ha concluso in questi giorni l'operazione "Siracusa 2016", la terza campagna consecutiva per fronteggiare il bracconaggio e la pesca illegale nella riserva naturale del Plemmirio. I volontari hanno lavorato in collaborazione con la Guardia costiera e con le autorità con una azione di contrasto atta a garantire l'applicazione della legge. Costituita nel 1977, Sea Shepherd Conservation Society (SSCS) è un'organizzazione internazionale senzafini di lucro la cui missione è quella di fermare la distruzione dell'habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani delmondo intero al fine di conservare e proteggere l'ecosistema e le differenti specie. Sea Shepherd pratica la tattica dell'azione diretta per investigare, documentare e agire quando è necessario mostrare al mondo e impedire le attività illegali in alto mare. Salvaguardando la delicata biodiversità degli ecosistemi oceanici, Sea Shepherd opera per assicurarne la sopravvivenza per le generazioni future. Il Capitano Paul Watson, fondatore e attuale presidente dell'associazione, è un famoso e rispettato leader nelle questioni ambientaliste. La Campagna Operazione Siracusa, voluta e portata avanti dal gruppo italiano di Sea Shepherd, è durata diciotto giorni per la protezione della Cernia Bruna nelle acque di Siracusa, soprattutto nella riserva naturale del Plemmirio. Infatti nell’area nota come Area Marina Protetta del Plemmirio, al largo delle coste occidentali di Siracusa, si possono osservare numerose specie pelagiche di grandi dimensioni. Tonni, ricciole e squali, ma anche cetacei di grandi e piccole dimensioni. L’obiettivo della Campagna italiana Operazione Siracusa è stato proteggere questo meraviglioso ecosistema dalle attività di bracconaggio largamente diffuse. Due delle specie più minacciate dai bracconieri sono il riccio di mare e la cernia bruna. Quest’ultima è classificata come specie ad alto rischio di estinzione ed è presente nella Lista Rossa delle Specie a Rischio della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Le attività illegali hanno luogo soprattutto durante la notte o all’alba e questo rende più difficile la loro individuazione. Tali operazioni illegali sono condotte con gommoni che trasportano sommozzatori armati di fucili subacquei, come anche da pescherecci che utilizzano reti. I volontari di Sea Shepherd hanno pattugliato l’area per documentare e denunciare alle autorità locali le attività illegali. Oltre a sorvegliare l’area, i volontari hanno anche organizzato la pulizia dell’area da plastica e rifiuti.