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LA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO CELEBRATA AL TEATRO GRECO DI SIRACUSA
di Redazione (pubblicato il 14/06/2016 alle  17:08:35, nella sezione EVENTI,  839 letture)

moni ovadiaGiornata mondiale del rifugiato lunedì 20 giugno, alle 20,30, al Teatro Greco di Siracusa. Musica, canto, prosa e poesia per l'evento, celebrato per il decimo anno dalla Fondazione Inda, con il patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e in collaborazione con la "Sprar Aretusa", Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, la sezione di Siracusana della "Anolf", Associazione nazionale oltre le frontiere, e la Consulta comunale per gli immigrati presieduta da Ramzi Harrabi. Protagonisti della serata lo scrittore e regista Moni Ovadia (nella foto), da sempre anima della lotta per il rispetto dei diritti umani, e i cantautori Mario Incudine, Lello Analfino dei Tinturia e Giovanni Caccamo, vincitore di Sanremo giovani nel 2015. Ancora, sul palco del Teatro Greco ci saranno Imma Villa, Fausto Russo Alesi, Sergio Mancinelli ed Elena Polic Greco, protagonisti di "Fedra"Ědi Seneca che sarà in scena dal 23 al 26 giugno, e i musicisti, gli attori, e gli allievi dell'Accademia d'arte del dramma antico.

"I siciliani - ha detto Moni Ovadia - da sempre sono stati aperti all'accoglienza e ancora oggi forniscono quotidianamente uno straordinario esempio della propria capacità di accogliere e della vocazione culturale ed etica della Sicilia. Siracusa non è solo cultura e bellezza ma per me è stata anche una terra di felicitâ". Mario Incudine ha aggiunto che "Siracusa è la città con il maggior numero di sbarchi e celebrare qui la Giornata mondiale del rifugiato assume un valore assoluto. Vogliamo rispondere a questo momento così drammatico con quattro generazioni di artisti, con la musica, la prosa, la danza, con le parole di personaggi come Buttitta ed Eschilo. Dentro una barca e un mare simbolici, ciascuno di noi, con la propria sensibilità, darà il proprio contributo per testimoniare quanto sia necessario accogliere queste persone".