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CITTA’ SPORCA: DE SIMONE INVITA L’AMMINISTRAZIONE A TROVARE UN PIANO B PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA RIFIUTI
di Redazione (pubblicato il 01/06/2016 alle  13:39:25, nella sezione CRONACA,  723 letture)

Damiano De Simone, presidente della Consulta Civica di Siracusa, prende posizione con una nota inviata agli organi di stampa sulla recentissima problematica dell'interruzione del pubblico servizio di raccolta dei rifiuti urbani a seguito di uno sciopero degli operatori ecologici.

“Ci premuriamo di veicolare nella rete internet, con la giusta dose di orgoglio, le immagini dei nostri tesori architettonici del nostro inestimabile patrimonio archeologico, dei panorami ortigiani mozzafiato" afferma De Simone. "Ma purtroppo quando i turisti approdano in questa città Unesco hanno l’impressione di aver sbagliato indirizzo, di essere stati catapultati in una discarica a cielo aperto, dove l’arredo urbano è costituito da materassi e rifiuti ingombranti e in cui i topi si aggirano tra i cassonetti grondanti di spazzatura”. De Simone continua affermando che “non importa quale sia la causa del disagio: probabili contrasti tra ente appaltante e azienda appaltatrice; fase di transizione in vista del capitolato innovativo e risolutivo promesso col nuovo bando per la gestione del servizio di nettezza urbana, eventuali difficoltà finanziarie… supposta poca vigilanza sul rispetto degli accordi…So solo che non si può far vivere i cittadini e accogliere i turisti in queste pessime condizioni igienico-sanitarie. Con questo deleterio bigliettino da visita rischiamo di giocarci la salute pubblica e l’immagine agli occhi di chi potrebbe giudicare “ingannevole“ la promozione dei nostri luoghi. Chiedo, pertanto, all’amministrazione comunale di far fronte all’emergenza rifiuti che si è manifestata in tutta la sua indecorosa prepotenza nelle ultime ore, risolvendo la questione a breve, perché la situazione è inaccettabile. Solo trovando la soluzione si darà una giustificazione all’eccessiva tassazione che subiscono i contribuenti. Al di là del diritto dei lavoratori di scioperare, dell’azienda di astenersi dal prestare il servizio accollandosi eventuali sanzioni, bisognerebbe garantire comunque un servizio efficiente di raccolta 365 giorni all’anno, anche prevedendo l’incarico a una o più ditte sostitutive. Il nostro territorio sotto il profilo ambientale è già fortemente provato non aggiungiamo, quindi, altri mali a quelli già radicati”.