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AD AUGUSTA SCONTRO VIRALE TRA IL SINDACO E L'ASSOCIAZIONE QUATTRO TERZI: IN BILICO SHORTINI FILM FEST
di Redazione (pubblicato il 25/04/2016 alle  16:28:57, nella sezione CRONACA,  704 letture)

shortiniAnzichè crescere nella cultura e nella civiltà Augusta continua a mostrare al mondo il volto del bieco affarismo, del vandalismo autolesionista e dell'incapacità a mettere in campo sinergie che portino a migliorare i rapporti tra i cittadini e le istituzioni. Ultima in ordine di tempo la polemica sterile e deleteria che ha portato a una contrapposizione suicida l'associazione Quattro Terzi, promotrice del Festival del Cortometraggio Shortini, che avrebbe dovuto promuovere quest'anno la sua decima edizione, col sindaco Cettina Di Pietro, scontro consumatosi a suon di post sui social network e di conferenze stampa, condito il tutto da reciproche minacce di denunce e azioni legali. Jessica Spinelli, rappresentante dell'associazione che aveva chiesto patrocinio e aiuti al Comune, ha dichiarato che “l’Amministrazione non ha provveduto a farci pervenire risposta nei trenta giorni previsti dalla legge. Scaduto il termine, quindi, abbiamo inviato una richiesta di sollecito, non ricevendo riscontro nemmeno in quella occasione".

Stefano Cacciaguerra, direttore artistico di Shortini, rincara la dose: “Avendo perso due accordi commerciali e artistici con Malta e Turchia, considerando la probabile perdita del bando europeo e regionale, avevamo deciso che non c’erano più le condizioni e i tempi giusti per realizzare Shortini”. Ancora, ha chiarito le ragioni per cui si sono rifiutati di sedersi al tavolo tecnico proposto dal Sindaco all'ultimo momento: “A questo tavolo tecnico, così come ci era stato comunicato, si sarebbero dovuti sedere il Sindaco, l’Assessore alla Cultura, l’Assessore ai Lavori pubblici, un rappresentante dell’Ufficio tecnico, un rappresentante dell’Urbanistica, un rappresentante dei Vigili urbani e un rappresentante dell’associazione “Quattroterzi”; invece ci siamo trovati davanti l’Assessore alla Cultura, un dirigente dell’ufficio Urbanistica e un rappresentante dell’ufficio dello stesso Assessore alla Cultura”.

Luca Sanseverino, storico organizzatore di Shortini, ha reso noto che l’associazione, che si era già affidata a un legale per un sollecito formale datato 7 aprile, intende adire le vie legali per denunciare non solo la mancate risposte da parte dell’Amministrazione nei termini dei trenta giorni previsti dalla normativa di riferimento ma anche per il mancato riscontro alla stessa istanza di sollecito. A questo punto parrebbero non esserci più margini per ricucire, poiché “non ci si può sedere a un tavolo se non c’è rispetto reciproco“, come ha dichiarato Cacciaguerra. Sembra invece farsi strada l’ipotesi di realizzare un surrogato di Shortini film festival, ovvero una rassegna cinematografica in tono minore, secondo le possibilità economiche dell'associazione. Il Sindaco Cettina Di Pietro, sui social e in vari comunicati, ha controbattuto: "Questa Amministrazione aveva chiesto espliciti chiarimenti proponendo al fine di fornire gli stessi l'indizione di un apposito tavolo tecnico. Tre rappresentanti dell'associazione si sono presentati rifiutandosi anche di sedersi al tavolo e lasciando solo una serie di documenti tra i quali una dichiarazione con la quale questa Amministrazione è stata accusata di scellerata assenza, lassismo e menefreghismo. Ci riserviamo per tutte le infamanti illazioni contenute nel documento in questione di tutelare la nostra immagine ed onorabilità e quella di tutta l'Amministrazione comunale nelle opportune sedi giudiziarie. Lo stesso dicasi nei confronti del Sindaco, accusato nel medesimo documento di aver fatto nella sua pagina Facebook infondate illazioni.¯In realtà, quando il Sindaco ha scritto che erano abituati a ben altre attenzioniâ, si riferiva ad un dato certo e documentalmente provato, ovvero la determina di liquidazione della somma di euro 5.000 del 05/05/2011 per la IV edizione di Shortini International Film Festival. Ricordiamo a tutti che il patrocinio di un Comune comporta una preventiva condivisione delle finalità culturali perseguite con la manifestazione, così come il logo di un comune non può essere affiancato ad altri sponsor che non risultino di gradimento¯all'Amministrazione, perchè potrebbero ledere l'immagine della comunità locale. L'atteggiamento di ingiustificata arroganza degli organizzatori non può che ritenersi mera strumentalizzazione finalizzata solo ad attaccare l'amministrazione in carica". A questo punto rullano i tamburi di guerra, ma chi ci rimette è l'immagine di Augusta che nello Shortini Film Festival aveva trovato un raro e pressocchè unico momento di riscatto culturale di discreta risonanza mediatica.