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LíHANGAR DI AUGUSTA: MONUMENTO ALLA TRASCURATEZZA
di Redazione (pubblicato il 19/04/2016 alle  14:50:17, nella sezione CRONACA,  729 letture)

hangar 18 aprileDal Luglio del 2012 il parco dell'Hangar non è più fruibile dai visitatori dopo esserlo stato per oltre due anni a partire dal 15 maggio 2010 in occasione della prima edizione della Festa dell'Aria organizzata dall'Associazione di volontariato Hangar Team Augusta con il patrocinio del Comune. L’Amministrazione Comunale di Augusta, guidata oggi dal Sindaco Maria Concetta Di Pietro, pare abbia deciso di abbandonare il complesso monumentale costituito dall'Hangar per dirigibili e dagli edifici attorno, riconsegnandolo all'Agenzia del Demanio. Eppure con Decreto Regionale 3028 del 5/11/2014, l’Aeroscalo per dirigibili è stato dichiarato "opera di interesse storico-culturale" e tutta l’area considerata un "unicum" inscindibile tutelato ai sensi del Decreto Legge n. 42 del 22/01/2004, inteso come "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio". Bisogna riconoscere che le passate Amministrazioni avevano dimostrato un certo impegno per il recupero e la valorizzazione di questo patrimonio storico e monumentale utilizzando fondi regionali della Protezione Civile per realizzare i lavori di consolidamento statico dell'edificio Hangar. Tutto ciò utilizzando pochissimi fondi delle casse comunali: appena 7.657 euro ogni anno per il canone di concessione demaniale. Poi una comunicazione interna dell'Ufficio Tecnico ha palesato l'inagibilità dell'Hangar e degli edifici circostanti. La conseguenza di questo atto è che a tutt'oggi l'interdizione alla pubblica fruizione viene ufficialmente confermata, pare, da una nota dei Vigili del Fuoco e non è più limitata ai soli edifici del complesso monumentale ma è estesa "a tutta l'area". La nuova Amministrazione Comunale, insediatasi nel Luglio del 2015, ha fatto istanza per riconsegnare all'Agenzia del Demanio l'Hangar per dirigibili e gli edifici di pertinenza con la motivazione che sono inagibili e necessitano di interventi strutturali; nel contempo però ha richiesto la concessione di tutta la parte restante dell'area dell'ex idroscalo fino a mare. A questo proposito in una nota il presidente dell’Hangar Team sostiene che “riconsegnare l'Hangar al Demanio significa condannarlo all'abbandono e al degrado chissà ancora per quanti anni, vanificando tutto ciò che è stato fatto fino ad ora per il suo recupero e mortificando le aspettative dei cittadini”. Il Comune tra l’altro sta chiedendo la concessione dell'area del Demanio Marittimo proprio dove il Piano Regolatore Portuale ha già previsto la costruzione dell'ampliamento della banchina container del Porto Commerciale e i cui lavori sono già programmati. Inoltre sta richiedendo anche la restante area costiera, sempre di competenza del Demanio Marittimo, ma che è già in concessione alla cantieristica navale. Sembrerebbe un macroscopico errore. Sostiene l'Hangar Team: “A nostro parere l'Amministrazione Comunale dovrebbe ritirare la richiesta, rinnovare la concessione, che adesso è gratuita, di cui è ancora titolare e richiederne l'estensione territoriale fino a comprendere tutta l'area che ora viene indicata come Aeroscalo per dirigibili. Indire in tempi brevi un nuovo avviso pubblico per la ricerca di soggetti interessati alla gestione del parco finalizzata alla pubblica fruizione che realizzi quindi percorsi di visita in condizioni di sicurezza. Il tutto senza la necessità di impiego di fondi comunali ma assumendosi solo la responsabilità di amministrare un bene culturale del quale si ha ancora la disponibilità”.