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LE AZIENDE AGRICOLE DEL SUD EST SONO AL COLLASSO
di Redazione (pubblicato il 13/02/2016 alle  15:26:55, nella sezione CRONACA,  681 letture)

manifestazioneIn programma a breve una protesta congiunta dei sindaci siciliani della zona sud che manifesteranno lo stato di grave crisi agricola del sudest siciliano attraverso un documento che arriverà al Governo nazionale. «Non possiamo più sostenere – ha dichiarato il sindaco di Pachino Roberto Bruno (nella foto a Vittoria con gli agricoltori pachinesi) – il trattato Ue-Marocco socialmente, economicamente e politicamente. Bisogna intervenire urgentemente facendo scattare quelle misure di salvaguardia che sono previste nello stesso accordo e pertanto ci si impegna ad allargare quanto più possibile il fronte di tutti i settori agro-alimentare siciliani e del mezzogiorno d’Italia in un’azione di mobilitazione». L’idea della protesta è nata durante la riunione recentemente tenutasi a Vittoria, in presenza del parlamentare europeo Michela Giuffrida e delle rappresentanze di categoria del settore agro-alimentare, per affrontare le gravissime condizioni in cui versa l’agricoltura siciliana, con particolare riguardo alla commercializzazione e alla vendita dei prodotti agricoli. A firmare il documento sono stati anche i sindaci di Rosolini, Corrado Calvo, di Vittoria, Giuseppe Nicosia, di Gela, Domenico Messinese, di Nicosia, Francesco La Rosa e l’assessore di Portopalo, Salvatore Lentinello. Gli agricoltori chiedono al Governo nazionale di verificare la possibilità di adottare misure urgenti per dare un concreto sollievo ai lavoratori agricoli siciliani, tra cui il taglio temporaneo del costo del lavoro, la sospensione dei pagamenti e degli oneri fiscali alle imprese agricole, intervenire per riequilibrare i meccanismi di domanda e offerta, intervenire nella rete bancaria per sospendere azioni di pagamento. Alla luce della riconosciuta insularità chiedono all'Unione Europea come compensazione dei maggiori oneri un’immediata riduzione o meglio ancora l'azzeramento della fiscalità che insiste sull’agricoltura siciliana. Di fronte a uno stato di crisi straordinario sono necessarie misure straordinarie di cui i sindaci hanno grande consapevolezza e se ne fanno promotori ad ogni livello istituzionale.