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ANCORA AUGUSTA NELL'OCCHIO DEL CICLONE
di Redazione (pubblicato il 08/02/2016 alle  11:14:15, nella sezione CRONACA,  662 letture)

augustaSulla questione della Port Authority di Augusta, a seguito delle dichiarazioni apparse sulla stampa da parte del Presidente della Regione Crocetta, prendono posizione con un comunicato congiunto il segretario cittadino PD Giancarlo Triberio e il deputato nazionale Pippo Zappulla: "Apprendiamo con sconcerto della presa di posizione assunta da Crocetta sulle Autorità Portuali e, in particolare, su quella del Distretto Orientale della Sicilia. Riteniamo utile far sapere allo stesso Presidente che la scelta delle 14 nuove Autorità Portuali di Distretto è stata assunta sulla base di rigidi e rigorosi criteri economici ed oggettivi. Augusta è stata individuata perché la Comunità Europea, lo Stato Italiano e forse con il parere a suo tempo della Regione Siciliana l’hanno classificata tra i porti Core italiani ed europei, ovvero tra le strutture portuali e marittime di valenza internazionale. La scelta è stata assunta non contando gli abitanti di Augusta ma i metri di banchine, la quantità e qualità di servizi collegati e le attività presenti e potenziali. L’Autorità Portuale di Distretto prevede già la integrazione intelligente tra i vari porti ed è fuori discussione che Catania troverà spazio e sarà valorizzata per le sue specificità e specialità. Dal Presidente della Regione ci si attende, pertanto, responsabilità e non interventi tendenti ad alimentare scontri e divisioni peraltro ampiamente superati con il decreto del Consiglio dei Ministri". Sullo stesso argomento esprime il suo parere il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Di Mare: "Mancavano solo le affermazioni - dice l'esponente di CambiAugusta – apparse sulla stampa del Presidente della Regione per ribadire ancora una volta che la “rivoluzione” promessa in campagna elettorale ha lasciato posto alla più becera e materialista politica che guarda solo agli interessi elettorali. Mettere un territorio contro un altro è antipatico, chiamare a raccolta Città contro altre è scorretto e deontologicamente irrispettoso da parte di chi Governa una Regione ma questo Governo ci ha abituato a tutto. La Città umiliata è proprio Augusta - continua Di Mare – umiliata e spogliata, di tutti i principali riferimenti dello Stato, dall’Agenzia delle Entrate al Tribunale, dal Giudice di Pace fino al ridimensionamento dell’Ospedale. Le parole pronunciate dal Presidente della Regione appaiono ancora più fastidiose se accostate al suo silenzio in merito ai problemi atavici della nostra Città, “non è pensabile” il Suo silenzio sulla vicenda Versalis, sulla crisi occupazionale dell’intera area industriale, sul problema delle bonifiche, su quello della depurazione, persino sui problemi ambientali temi cari a chi si era presentato per cambiare le cose".