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L'ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI DI ELVIRA SEMINARA
di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  16:53:19, nella sezione CULTURA,  734 letture)

seminaraPresentato sabato 23 gennaio a Siracusa nella Casa del Libro Rosario Mascali di Marilia Di Giovanni Atlante degli abiti smessi, l'ultima fatica letteraria di Elvira Seminara, edito da Einaudi. Ha conversato con l'autrice Daniela Sessa. Il libro narra una strana storia. C'è una donna che scappa. E' sola. Lascia la casa come una nave che affonda, con tutto il suo carico di ricordi e cose. Prima però scrive un elenco per sua figlia, che non vede da tanto. Lo chiude in una busta, con vari consigli per la vita. Ma non lo spedisce. Arrivata a destinazione a Parigi la donna continua a scrivere il suo inventario di vestiti, tutti quelli che ha lasciato a casa per la figlia, ogni giorno un pezzo. Ci sono vestiti che diventano pazzi, i vestiti opportunisti, quelli che vogliono sempre partire con te. Gli abiti fantasma, da non appendere mai alla maniglia della porta, se vuoi dormire in pace. Ci sono i vestiti parassiti, quelli del perdono, della felicità. E' un elenco che non si chiude mai, che la inghiotte mentre lei aspetta di essere salvata. Mentre guarda la vita dietro i vetri, l'armadio spalancato non si richiude più. L'elenco, nonostante la protagonista che lo scrive, si trasforma in altro. E la trasforma. Dice la Seminara che se uno scrittore non si lancia in una sfida, qualunque essa sia, che senso ha fare un nuovo romanzo, in un paese già pieno di non-lettori e di libri? E la sfida può essere quella di conquistare il lettore con questo romanzo che ci fa riflettere sui vestiti come contenitori di vite, gli abiti smessi o quelli trovati nei mercatini, quelli avuti da amiche e sorelle, dati in parrocchia o accatastati nei cassonetti che sono tutti un fortissimo aggregato di vita perchè più di altre cose hanno assorbito il nostro tempo, individuale e collettivo. I vestiti li tagliamo, ricuciamo, li sudiamo e strappiamo. Dentro ogni abito, anche di produzione industriale, ci sono le mani e le impronte di chi lo ha disegnato, stampato, tagliato, infilato sotto gli aghi, ripiegato. Gli abiti ci abitano. Piaccia o no, sono loro a indossarci, questo ci comunica l'insolito vademecum di una madre per una figlia. L'Atlante degli abiti smessi è insomma una poesia delle scorie, delle cose logore, rotte o imperfette, adesso dimenticate. Elvira Seminara fa la giornalista e vive ad Acicastello. Ha precedentemente pubblicato: Bayt al-Rih (Casa del vento) nel 2004 con Siciliano, L'indecenza (2008 Mondadori), I racconti del parrucchiere (Gaffi 2009), Scusate la polvere (Nottetempo 2011), La penultima fine del mondo (Nottetempo 2013).