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AD AUGUSTA CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO
di Redazione (pubblicato il 25/11/2015 alle  22:29:52, nella sezione CRONACA,  621 letture)

consiglio comunale - fotoDodici consiglieri comunali di opposizione di Augusta, Alfredo Beneventano del Bosco, Franco Lisitano, Giancarlo Triberio, Vincenzo Canigiula, Marco Niciforo, Salvatore Errante, Giuseppe Di Mare, Alessandro Tripoli, Salvo Aviello, Irene Sauro, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato fanno pervenire in redazione un comunicato stampa che contiene critiche serrate all’amministrazione in carica pentastellata del sindaco Cettina Di Pietro. “Superficialità nella scelta, errori di valutazione nell’affidamento degli incarichi, inesperienza spesso mista a presunzione o primi seri problemi all’interno della apparentemente coesa e blindata maggioranza? – recita il testo del comunicato - Ad un osservatore attento delle dinamiche politiche cittadine, di certo l’ultimo episodio avvenuto nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 17 Novembre, sarà apparso come l’ennesima tessera di un mosaico che via via si sta componendo e che mina inevitabilmente l’idea di compattezza e di comunione di intenti che questa Amministrazione si sforza di dare di sé. Anteponendo a qualsiasi considerazione politica il rispetto dovuto da chiunque alle motivazioni personali addotte dall’ormai ex Presidente del Consiglio Comunale, sul cui nome, lo ricordiamo, nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 24 luglio erano confluiti unanimemente tutti e diciotto i voti dei Consiglieri 5 stelle, pare evidente che sia da sottolineare il dato politico che queste dimissioni rappresentano. Quello di Marco Patti dunque era un nome di garanzia, attentamente individuato e largamente condiviso. Patti oggi si spoglia dell’abito di Presidente del Consiglio Comunale per tornare a vestire quello di Consigliere tra i banchi della maggioranza. Innanzitutto, delle due l’una: o le motivazioni sono talmente ostative da impedire lo svolgimento di qualsiasi incarico, fosse anche quello senza dubbio meno impegnativo del Consigliere, o è quanto meno lecito chiedersi se possano esistere altre motivazioni che abbiano indotto a rinunciare all’incarico, ricordiamolo fortemente voluto. Non è sterile polemica la nostra, né teoria del sospetto a tutti i costi è, al contrario, una riflessione lecita nei confronti di chi ostenta coesione e invece si disgrega nei fatti. Superficialità dicevamo, o forse solo inesperienza nella scelta. A pochi mesi dalle elezioni di giugno, questa Amministrazione registra di fatto già un Assessore “mai nato”, seppure designato già al primo turno, dopo la selezione effettuata tra quanti inviarono i curricula. Oggi le dimissioni del Presidente, garante dell’equilibrio e dell’imparzialità nell’Aula Consiliare, appaiono politicamente quanto meno inopportune. La fuga in massa per impegni personali del Sindaco e degli altri tre Assessori presenti in aula cui abbiamo assistito durante l’ultimo Consiglio Comunale, avvenuta poco prima della trattazione del punto in programma sul Parcheggio del Faro, ha sorpreso anche il gruppo dei consiglieri della maggioranza, oltre che l’opposizione. Li hanno lasciati soli, talmente soli da chiedere all’opposizione di trattare il punto in questione in Commissione, non avendo a disposizione nessun documento e nessun argomento serio a supporto del punto all’ordine del giorno. Ma non è tutto. Prendono sempre più corpo infatti e diventano dunque più accreditate, le voci di Palazzo che indicano come dimissionario un altro componente eccellente della Giunta a 5 stelle. Al di là di qualsiasi polemica, una cosa è certa: l’ultima cosa di cui questa Città sente il bisogno al momento sono i ritardi, le battute d’arresto e il malfunzionamento della macchina amministrativa che queste anomalie inevitabilmente comportano.Motivazioni personali anche questa volta, insanabili divergenze di opinione o mancanza di una progettualità comune e di un impegno serio e lungimirante che priva la città di un organico progetto di sviluppo?”