\\ Home page : Articolo : Stampa
SVELATE IN ORTIGIA LE “IDENTITÀ NASCOSTE” DEL PITTORE LINO BAIO
di Redazione (pubblicato il 15/11/2015 alle  09:43:05, nella sezione ARTE,  810 letture)

BAIOIl 13 novembre presso la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 in Ortigia è stata inaugurata la mostra personale dell’artista Lino Baio dal titolo “Identità nascoste” con la magica presenza del percussionista Paolo Greco, autore di emozionanti melodie dell’anima, che ha eseguito una performance di “Percussion Live”. Lino Baio nell’anno in corso ha aderito al Gruppo Versus Artecontemporanea, fondato dal critico d’arte Raimondo Raimondi, direttore della Mediterranea Art Gallery, che ha presentato la mostra. Baio ha approcciato il mondo dell’arte alcuni anni fa, provenendo da esperienze diverse, autodidatta affascinato dal mondo dell’esoterismo e del simbolismo onirico. Ha recentemente partecipato a due importanti mostre collettive ospitate al Palazzo del Governo di Siracusa e al Refettorio dei Domenicani di Avola.

BAIO2Ha scritto su di lui e sulla sua opera il critico Raimondi: “Lino Baio nei suoi strani quadri si affida a un pennellata graffiante e ad una coloristica amalgamata e giocata su poche gradazioni, dando a volte addirittura il senso di una monocromìa, ma è sempre originalissimo nell’immaginario e nella sintesi del disegno, fino ai limiti di un espressionismo onirico e visionario. Autore di una figurazione rigorosa e inquietante, ha elaborato un discorso aspro, sospeso tra l’ambiguità, il mistero e lo straniamento, una strana, ardita mescolanza pervasa di tensione e di angoscia esistenziale. Esiste forse una correlazione tra queste ambientazioni solitarie e angoscianti e gli stati d’animo dei suoi personaggi: BAIO3geometrie che sono interni della mente, spazi angusti un po’ come prigioni, vuoti e privi di allettanti decori, personaggi che paiono non essere in grado di comprendere il mondo che li circonda, un mondo ostile, una società spietata e improbabile, velata da un drappo pesante che ne nasconde gli orrori e che l’artista cerca di strappare con mani adunche, nel tentativo di mettere a nudo veleni e ipocrisie. Ogni quadro è una piccola opera teatrale, un dramma umano, ma pervaso spesso di un certo senso di humour, un dark sense of humour, come antidoto indispensabile per sopravvivere”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 21 novembre 2015, col seguente orario: tutti i giorni ore 18,00 – 20,00.