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TANTE LE INEFFICIENZE NELL’OSPEDALE MUSCATELLO DI AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 04/07/2015 alle  15:02:52, nella sezione CRONACA,  1108 letture)

foto ospedale muscatelloMimmo Di Franco ha fatto pervenire in redazione una sua nota concernente annose problematiche dell’Ospedale Muscatello di Augusta. Riportiamo integralmente qui di seguito il testo:

“Fra qualche giorno saranno trascorsi 3 anni e 6 mesi, da quando la Direzione della Raffineria Esso donò all’ospedale Muscatello di Augusta il duodenoscopio. Nonostante le promesse e i proclami tale strumento, che permette lo studio e la terapia delle malattie delle vie biliari, duodeno e pancreas, si trova conservato da qualche parte senza essere utilizzato. Durante i vari solleciti, affinché non facesse la fine della camera iperbarica comprata per il “Muscatello” con i soldi dei contribuenti circa 20 anni fa per 2 miliardi di lire e svenduta all’asta per 5 mila euro (circa 10 milioni di vecchie lire), la direzione sanitaria ha fornito diverse giustificazioni :A) L’acquisizione dello strumento dal parte dell’ASP di Siracusa; B) La mancanza dell’acceleratore di Brillanza; C) La formazione del personale; D) La verifica della disponibilità a ricoverare pazienti da altri ospedali. Agli inizi di Novembre del 2012 l’ex Commissario dell’ASP Zappia deliberò una convenzione con l’ASP di Catania che, oltre ad accogliere la richiesta di training del personale medico e infermieristico, rese disponibile il dr. Giovanni Magrì, direttore dell’unità operativa gastroendologica di Acireale, uno dei maggiori esperti del campo di ERCP, il quale avrebbe messo a disposizione una seconda apparecchiatura in caso di necessità. A tutt’oggi quest’esame è effettuato a Catania o ad Acireale mentre l’endoscopista del Muscatello si reca ogni settimana a Siracusa per il tirocinio, lasciando scoperto l’ospedale megarese per gli esami di colonscopia. Ricordo che, per questi ultimi esami, i tempi di attesa sono di oltre 1 anno e che gli utenti non si possono permettere il lusso di pagare 140 euro per ogni esame di controllo routinario. A seguito delle lunghe liste di attesa fu fatta una denuncia alla stazione Carabinieri di Augusta e l’ex Commissario Zappia nominò una task force per individuare i motivi del ritardo delle liste di attesa ma queste rimangono, a tutt’oggi, sempre lunghe. La mia protesta non vuole essere un accanimento mediatico contro l’ASP ma si deve pur registrare come non siano stati rispettati dalla direzione dell’ASP gli impegni assunti durante le proteste per la chiusura dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria di attivare contestualmente l’Oncologia di eccellenza, la Neurologia e la permanenza con atto aziendale della Pediatria, come previsto in una riunione in Prefettura. Da ex componente del Comitato pro Ospedale e soprattutto da cittadino, mi sono assunto l’obbligo morale di impegnarmi a vigilare affinché l’Ospedale Muscatello sia funzionante in tutti i suoi reparti, soprattutto per i più deboli quali gli anziani e i bambini. All’inizio del 2015 fu chiusa la sala operatoria, per carenze delle norme di sicurezza e delle norme igieniche, con la promessa che i lavori sarebbero durati circa 5 settimane. Oggi si è venuti a conoscenza, essendo ancora la sala chiusa, che due chirurghi sono stati trasferiti altrove, caricando sui rimanenti il lavoro anche di reperibilità. Siamo a luglio e non si vede luce all’orizzonte. Si ha l’impressione che si voglia trasformare l’ospedale in un PTA, mortificando una popolazione che vive in una zona ad alto rischio ambientale e che sta pagando a caro prezzo la propria sopravvivenza. Se entro luglio non sarà riaperta la sala operatoria, presenterò un esposto alla compagnia dei Carabinieri di Augusta, affinché siano verificati i motivi del ritardo dei lavori per il completamento della sala operatoria e dell’organico dell’ospedale, come previsto dal Decreto assessoriale n. 1377 del 25.05.2010. Trovandoci in una zona industriale – conclude Di Franco - dovrebbe essere obbligatoria l’attivazione di un elisoccorso per eventuali incidenti anche nelle ore notturne”.