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PRESENTATO IN ANTEPRIMA "MAURO C'HA DA FARE", AL CINEMA AURORA FINO A DOMENICA
di Redazione (pubblicato il 22/05/2015 alle  14:54:41, nella sezione CINEMA,  786 letture)

LOCANDINAArriva anche a Siracusa il lungometraggio “MAURO C’HA DA FARE”, diretto da Alessandro di Robilant, prodotto e distribuito dalla catanese 094 MM srl. Presentato ieri in anteprima da Manuel Giliberti, alla presenza del regista, del produttore e sceneggiatore Alessandro Marinaro e delle attrici Raffaella Bella e Cettina Bonaffini, il film sarà riproposto in due proiezioni quotidiane (ore 19 e ore 21) da oggi fino al 24 maggio presso il Cinema Aurora di Belvedere.

Laureato in regia presso la London Film School, Alessandro di Robilant inizia a lavorare nel mondo del cinema come assistente di registi del calibro di Monicelli, Lattuada e Comencini. Tra i suoi film più significativi “Il Giudice Ragazzino”, sulla vita di Rosario Livatino – premiato con l'"Angelo azzurro" al festival del cinema di Berlino, e con il David di Donatello per il protagonista Giulio Scarpati; “La Voce del Sangue”, sempre con Giulio Scarpati; “Per Sempre” con Giancarlo Giannini e Francesca Neri; “MarPiccolo”, che racconta le vicissitudini di un giovane criminale nella città di Taranto, devastata dai fumi dell’Ilva. “Mauro c’ha da fare” narra la storia di Mauro Magazzino, un trentenne con due lauree e nessuna possibilità di futuro nel piccolo paese del sud Italia in cui vive. Frustrato dall'impossibilità di far fruttare il suo talento, Mauro finisce per diventare preda della sua stessa intelligenza, che si aggroviglia su se stessa, dando vita a tragicomiche ribellioni contro la società. Il riferimento è ad un certo tipo di commedia francese, dove il personaggio centrale è sempre un vulcano di idee e di energia spesso strampalate, ma non prive di ingegno. Nel personaggio principale, raccontato da Alessandro Marinaro e Alessandro di Robilant (sceneggiatori dell’opera), c'è un po' di Louis de Funes, grande funambolo del cinema francese degli anni 60/70.

“A ciò vorrei aggiungere la voglia di raccontare una storia siciliana lontana dai soliti argomenti trattati quando si parla di Sicilia. Questo è un film che racconta una Sicilia che non si differenzia più, come una volta, dal resto del Paese, essendo afflitta dagli stessi problemi che ormai accomunano l'intera nazione. E’ uno dei pochi film girati in Sicilia che non parla di mafia”, dichiara il regista di Robilant.

Il lungometraggio è stato girato nel 2012 a Catania, ed è stato interamente realizzato con maestranze locali – sono siciliani gli attori e tutti i membri della troupe. Il protagonista è interpretato da Carlo Ferreri, attore poliedrico che dal 1990 lavora al fianco di attori del calibro di Gianrico Tedeschi, Luigi Lo Cascio, Luca Zingaretti, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina. Ha girato in tournée nazionali, diretto da importanti registi italiani (Antonio Calenda, Armando Pugliese, Lamberto Puggelli). Decine le partecipazioni al cinema e in tv, in film come “Il capo dei capi”, “Borsellino”, “I cento passi”. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti con il ruolo protagonista nel mediometraggio “Motore!” di Alessandro Marinaro (vincitore de La 25ora di La7 e come miglior attore al Quadra FilmFest). E’ anche impegnato in alcune regie teatrali di grande successo: il pluripremiato spettacolo “Morir di fama”, di e con Evelyn Famà, e “Libero Amleto”, con Saro Minardi. Il cast è inoltre formato da: Evelyn Famà (Laura, fidanzata di Mauro), Massimo Leggio (Pino, amico di Mauro), Andrea Borrelli (padre di Mauro), Cettina Bonaffini (madre di Mauro), Luana Toscano (colf), Marcello Perracchio (professore universitario).

095mm si impegna per la prima volta nella produzione di un lungometraggio. La società catanese, che opera nel settore audiovisivo da 11 anni, si è già distinta per i suoi lavori cinematografici in ambito nazionale ed internazionale. “Buongiorno, sig. Bellavista” ha ottenuto oltre 15 premi in circuiti festivalieri, tra cui miglior cortometraggio all’“Italian Contemporary Film Festival 2013” di Toronto (gemellato al TIFF). “Motore!” è stato vincitore del Festival del Corto 2010 de “La 25ora” su La7. Entrambe le opere sono state scritte e dirette da Alessandro Marinaro.