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UN SINGOLARE TORNEO DI TRUPPIETTO ROSOLINESE
di Redazione (pubblicato il 04/05/2015 alle  15:03:43, nella sezione EVENTI,  873 letture)

TRUPPIETTUL’Associazione ”Rosolinesi a Siracusa” ha organizzato qualche giorno fa in un agriturismo un singolare torneo di “Truppiettu” rosolinese in ricordo di come si giocava negli anni dell’infanzia. Nell’occasione sono state lette alcune pagine del libro “Come Giocavamo” scritto da Federico Faraone, nelle quali viene descritto come si eseguivano i lanci: ‘n-sutta,’n-supra, a testa, a pizzuni o tiro americanu. Se il tiro era stato ben eseguito prendeva diverse denominazioni: masculinu, addummisciutu, ’na sita, lapuniata, assaccunna, morriri. Nel libro si parla anche del tipo di legno utilizzato, del truppiettu ballarinu, della presa in mano del truppiettu, ecc. A Rosolini furono pochi gli autentici maestri truppittari; primo, vero e forse unico fra tutti, il celebre Don Gaitanu Mmmirmina, che, nella sua bottega di Rosolini, in via Roma, vicino o Corigghjesù, creava col suo tornio definito “magico” eccellenti truppetti, compatti, bilanciati e dalle puntazze in acciao, che si potevano scegliere fra quelle arrotondate, sferiche o quadrangolari. Pietro Paolo Poidimani ha fatto pervenire all’Associazione una nota che è stata letta e che diceva: “Subito il mio pensiero va all’ indimenticabile don Caitanu Immermina insuperabile artista ri truppetta e ri autri cosi che fanno parte delle tradizioni del popolo siciliano e rusalinaru. Un giorno mio padre Pippo Poidimani, cu don Currainu Assenza e il grande antropologo siciliano Antonino Uccello, presente il sottoscritto ancora ragazzo, andarono da don Caitanu nta na traversa ra Via Roma a Rusalini pi fari fari triccientu truppetta co lignu ri na maccia ri carrua di nostra proprietà ro tirrinu ro Casali vicinu all’Arbanieddu. Buona parte mio padre li donò a Uccello per esporli nel Museo che lui aveva fondato a Palazzolo Acreide. Altri li tenne per se e ancora sono conservati in qualche posto della mia casa paterna, gli altri rimanenti li donò ai suoi alunni delle Scuole Elementari del Bellini di Rosolini. Fu una delle ultime volte che mio padre e Uccello si rividero, grandi amici e compagni di scuola al Magistrale Matteo Raeli di Noto. Giusto per non dimenticare”.

Al torneo di truppiettu hanno partecipato 19 concorrenti e, secondo i tempi di rotazione del truppiettu, è stata stilata, a cura della commissione, la graduatoria che ha indicato i vincitori i quali hanno ricevuto i relativi premi.