\\ Home page : Articolo : Stampa
PUNTO ZERO SICILIA FA TAPPA AD AUGUSTA
di Redazione (pubblicato il 29/03/2015 alle  18:34:25, nella sezione CRONACA,  708 letture)

corraoDomenica 29 marzo avviato il primo progetto di monitoraggio ambientale a costo zero per i cittadini, con lo scopo di determinare il reale livello di impatto dei siti industriali in aree come quella di Augusta fortemente compromessa dal punto di vista ambientale per via della inquinante presenza industriale. La seconda tappa siciliana del progetto “Punto Zero Sicilia: Petrolio, inquinamento ambientale e rischio per la salute” si è fermata ad Augusta, paese emblematico e quasi esemplare per il degrado ambientale causato dai fumi delle industrie e dallo sversamento in mare dei reflui industriali e civili. L’incontro si è svolto a Palazzo Zuppello in via Epicarmo n.74 a partire dalle ore 17.30. L'iniziativa è stata voluta dal gruppo parlamentare europeo EFDD (Europe of Freedom and Direct Democracy) ed avviata alla fine del 2014 in Basilicata, ed ha visto la presenza in Sicilia degli europarlamentari M5S Ignazio Corrao (nella foto) e Piernicola Pedicini, dei portavoce M5S all’Ars ed alla Camera dei Deputati Stefano Zito e Maria Marzana, del parroco della Chiesa Madre don Palmiro Prisutto e del coordinatore del progetto Punto Zero Danilo Pulvirenti. All'incontro a porte aperte erano stati invitati i sindaci, gli amministratori del comprensorio siracusano ed i cittadini che hanno potuto prendere parte al dibattito. Il progetto, finanziato interamente con i fondi dei parlamentari europei del Movimento 5 Stelle, prevede in questa prima fase, il monitoraggio delle tre aree a maggiore rischio ambientale ovvero Milazzo, Augusta e Gela ed intende portare avanti una serie di azioni volte alla misurazione e al monitoraggio dei parametri ambientali sul territorio siciliano e dell’Italia meridionale interessato da impianti critici per la sostenibilità ambientale. m5sEffettuare la misurazione dei “Punti Zero” significa acquisire, ad una determinata data, i livelli di inquinamento di specifiche zone del territorio ove sorgono impianti critici. Partendo da questi dati di riferimento durante il ciclo di vita di tali impianti sarà possibile monitorare l'eventuale deterioramento della qualità dell’acqua, dell’aria, del terreno, della flora e della fauna nell'ambiente circostante. L’europarlamentare pentastellato Ignazio Corrao (nella foto) ha dichiarato di aver conosciuto attraverso gli organi di stampa la storia di Don Palmiro Prisutto e dell’elenco di morti di tumore che il parroco legge in chiesa, cosicché ha deciso di presentare una interrogazione alla commissione Europea sul caso Augusta e sulla preoccupante incidenza di mortalità legata a doppio filo con l’eccessiva presenza industriale. L’avvio del progetto Punto Zero in questo territorio ha quindi un valore rilevante per mettere nero su bianco le eventuali responsabilità di chi pur di far cassa, se ne è infischiato delle normative già esistenti e della salute dei cittadini. Con questo progetto si potrà effettuare un’azione di controllo e di denuncia politica.