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CONVEGNO PD A SIRACUSA SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
di Redazione (pubblicato il 15/03/2015 alle  11:06:57, nella sezione CRONACA,  662 letture)

convegnoSabato 14 marzo il salone di rappresentanza della Camera di Commercio di Siracusa ha ospitato il convegno “La riforma della giustizia a tutela dei cittadini”, organizzato dall’onorevole Sofia Amoddio, che ha avuto come ospite David Ermini, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e responsabile giustizia della segreteria nazionale PD. Moderatore Pierpaolo Coppa, assessore all’ambiente e responsabile Giustizia PD provinciale. Primo intervento quello di Carmen Castelluccio, segretaria provinciale PD, che non ha potuto non fare cenno alle polemiche di questi giorni relative ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali, fatti riecheggiati dai media nazionali e che certamente non hanno fatto bene all’inmagine di Siracusa e della sua amministrazione. La Castelluccio ha ribadito come una parte della politica siracusana e lei stessa avesse proposto dei correttivi già prima dell’esplosione del caso “gettonopoli”. Un saluto è stato portato agli intervenuti al convegno da parte del sindaco Giancarlo Garozzo, che ha posto l’accento sui casi concreti in cui processi o indagini hanno bloccato i servizi alla città, facendo l’esempio della vicenda del porto turistico i cui lavori sono rimasti fermi per tre lunghi anni. Sofia Amoddio, componente della Commissione Giustizia e della Giunta per le autorizzazioni a procedere, ha relazionato sulle leggi approvate dal Governo soprattutto in tema di processo telematico e di snellimento della procedura di separazione consensuale tra i coniugi. Parlando poi della riforma carceraria ha riferito sulla possibilità di pene alternative alla carcerazione per alleggerire gli istituti di pena sovraffollati, pur senza ricorrere all’amnistia e all’indulto, intensificando anche le opzioni lavorative per i carcerati sia dentro che fuori prigione, con sgravi fiscali per chi assume ex detenuti. Ermini ha parlato del nuovo istituto di “messa in prova” per gli adulti: ossia un reinserimento alternativo per i soggetti processati per reati di scarso allarme sociale. Ha concluso gli interventi Antonio Gelardi, direttore del carcere di Brucoli, che ha portato la sua testimonianza sulle condizioni critiche negli istituti penitenziari.