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PRESENTATO A ROSOLINI IL SECONDO VOLUME DEL “TESTAMENTO”
di Redazione (pubblicato il 09/03/2015 alle  15:57:02, nella sezione LIBRI,  649 letture)

copertina libroDomenica 8 marzo a Rosolini, nella sala dell’Antica Macina, in occasione del convegno nazionale organizzato dalla Congregazione templare federiciana e dedicato alla festa della donna, è stato presentato il secondo volume del saggio del semiologo floridiano Salvo Sequenzia “Il testamento. O donna di virtù”. Donne esemplari nel medioevo tra misticismo, fede e ideologia e nella tradizione dei templari federiciani (Edizioni della Confraternita Federiciana, 2015, pp. 200, s.i.p.).

Il libro scava nell’universo femminile del medioevo, universo poco conosciuto ed esplorato, e, spesso, fatto oggetto di indagini storiche offuscate da pregiudizi e da luoghi comuni. Al Medioevo delle torture, delle guerre, delle lotte di religione, che occupa tanto spazio, spesso a sproposito, nell’immaginario collettivo, Sequenzia sostituisce il medioevo delle abazie, dei monasteri, delle biblioteche e delle corti; un “altro” Medioevo, insomma, operoso, colto e raffinato, dove la donna è al centro di una feconda ed intensa trama di relazioni, contatti, idee, opere e linguaggi. Mistiche, profetesse, monache, filosofe, poetesse, guerriere, le donne del Medioevo che ci racconta Sequenzia in questo saggio colto e appassionante, sono “donne sapienti” che s’interessano dei campi più diversi quali la letteratura, la teologia, la medicina. Sequenzia “entra”, per così dire, dentro il cuore del medioevo, e ci racconta la storia di personaggi come Ildegarda di Bingen, la più importante mistica e teologa del medioevo, di Maria di Francia, poetessa e filosofa, di Herrade di Landsberg, badessa di Mont Saint-Odile alla quale dobbiamo la prima enciclopedia illustrata, destinata all`istruzione delle monache, e di tante altre donne che, con slancio e passione, seppero illuminare il buio di quei secoli, innestando alla antica cultura classica una nuova sensibilità ed un nuovo linguaggio.

Nei vari capitoli del saggio, arricchito da un apparato iconografico raffinato, tratto dalla vasta e preziosa tradizione dei codici e delle miniature medievali, Sequenzia individua i rapporti ed i nessi tra i luoghi della produzione culturale come le abazie, i monasteri e le università, e il fiorire di nuovi centri di sapere slegati dalla chiesa, espressione di una cultura laica che nei trovatori provenzali, nel dolce stil novo toscano e nella poesia della corte federiciana trovava la sua massima espressione ideologica ed estetica, e in cui la donna era al centro di una pubblicistica che avrebbe dato vita al più importante movimento di rinnovamento della cultura medievale attraverso le arti e le lettere.

I capitoli più eruditi del saggio di Sequenzia sono quelli che approfondiscono complesse tematiche interpretative, quale il ruolo simbolico della donna nella poetica dei Fedeli d’Amore, l’influsso del libro dell’Apocalisse sull’escatologia cristiana, con particolare riferimento alla figura della “donna vestita di sole”, che influenzerà la mariologia medievale con vaste risonanze nel pensiero teologico contemporaneo dei due papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e nelle attività della Congregazione templare federiciana.

Alla presentazione sono intervenuti Corrado Armeri, Gran Maestro Federiciano, Emanuela Ientile, storica, Mons. Vincenzo Filice, teologo. Il ricavato della vendita del saggio di Sequenzia è stato devoluto alla Casa Meter Onlus di Don Fortunato di Noto.