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“PROGETTO PER LA TRINAKRIA” PRENDE POSIZIONE SULLA MALASANITA’ IN SICILIA
di Redazione (pubblicato il 14/02/2015 alle  11:19:41, nella sezione CRONACA,  1050 letture)

trinacriaL’Associazione di promozione sociale “Progetto per la Trinakria” di Siracusa, in una nota prende spunto dall’indignazione popolare per la morte della piccola Nicole, una neonata deceduta in ambulanza mentre veniva trasferita a Ragusa in quanto all'ospedale di Catania non c'erano posti disponibili, per sostenere che “i tagli alla sanità pubblica sanciti dal governo nazionale e pedissequamente messi in atto dalla Regione Sicilia hanno prodotto come conseguenza la carenza di strutture cliniche adeguate su tutto il territorio dell’isola. Con la chiusura dei piccoli ospedali facilmente raggiungibili e con la riduzione di posti letto nei vari nosocomi si è fatto si che la Sicilia si confermi al secondo posto nella black list delle regioni col più alto numero di casi di malasanità (84 morti sospette in tre anni). Un report della commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari ha raccolto i dati sulle morti avvenute in corsia per presunti errori dei medici o disorganizzazione del sistema presentando dati allarmanti, che confermano che il trend negativo non ha ancora subito un'inversione di tendenza: anche l'anno scorso la nostra regione era ben salda al secondo posto della classifica. In Sicilia l'inchiesta ha evidenziato il permanere di gravi criticità finanziarie e di una situazione fortemente debitoria nella maggior parte delle aziende sanitarie: la situazione più grave riguarda l'Asp di Messina, seguita da Catania e Siracusa. Troppo poco è stato fatto inoltre sul fronte dell'assistenza territoriale residenziale e domiciliare”.

E a Siracusa come siamo messi? “Nella definizione del piano di riordino della rete ospedaliera della Provincia di Siracusa – dice il responsabile stampa e comunicazione di “Progetto per la Trinakria” Raimondo Raimondi - predisposto dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa e sottoposto alla valutazione dell’Assessorato alla Sanità, il numero di posti letto appare appena sufficiente a garantire i bisogni di salute delle popolazioni residenti. Nell’elaborare la proposta la Commissione aveva tenuto conto dei dati epidemiologici riguardanti la mortalità, dei dati epidemiologici ricavati dal Registro Tumori, delle caratteristiche socio demografiche del territorio, delle norme sulle aree ad elevato rischio industriale e dell’analisi del tasso di occupazione. Teneva cioè in considerazione che l’area della Provincia di Siracusa fa osservare i più elevati tassi di incidenza di patologia tumorale, che è una delle aree di sviluppo industriale più vaste d’Europa, ed è esposta a serissimi problemi di inquinamento dell’ambiente”.

“Certamente se si consentisse al popolo siciliano - aggiunge Giancesare Cacciola, storico sicilianista presidente del sodalizio - di partecipare direttamente e personalmente all’attività politica Siciliana secondo i metodi democratici fissati nello Statuto Speciale della Regione Siciliana, l’attenzione verso la sanità pubblica sarebbe molto diversa: la salute è ciò che di più caro ha ogni cittadino e risparmiare sulle strutture sanitarie, mentre si sperperano ancora oggi milioni di euro in opere inutili e spese discutibili, è davvero un delitto che chiede giustizia. E’ sulla base di questo ragionamento che “Progetto per la Trinakria” intende con ogni mezzo rafforzare l’unità dei Siciliani intorno ad un comune progetto politico di autonomia e di indipendenza dell’Isola attraverso l’applicazione dello Statuto speciale Siciliano, cosi da attuare una vera, ampia e completa autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria. Così le scelte saranno del popolo e non di ciechi governanti”.