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CONCLUSA LA FESTA PROVINCIALE DEL PD
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2011 alle  09:23:01, nella sezione CRONACA,  998 letture)

Negli spazi dell'Antico Mercato di Ortigia in via Trento si è svolta la prima edizione della «Festa provinciale del Pd», che recava l’emblematico sottotitolo “L’Italia di Domani” e che ha visto alternarsi nei 4 giorni sino a domenica sera dibattiti e incontri, musica e spettacolo conditi da gastronomia e giochi sotto la regia organizzativa di Giovanni Cafeo, segretario provinciale del PD e instancabile animatore della kermesse con le parole d’ordine Confronto, Condivisione, Concordia, Partecipazione. Ai vari incontri hanno preso parte, tra gli altri, Marco Causi, componente della commissione Finanze, Bruno Marziano, deputato regionale, Gaetano Armao, assessore regionale all'Economia, Pippo Zappulla, componente dell'esecutivo regionale del Pd , Roberto De Benedictis, vice presidente del gruppo parlamentare ARS, Marika Cirone Di Marco, Sergio D’Antoni e tanti altri. Significativo il dibattito di domenica pomeriggio sul tema “Programmi e alleanze per il governo della Sicilia” che ha visto il confronto tra Fabio Granata, Lino Lenza, Nuccio Cappadona e Giuseppe Lupo. ”La Sicilia si trova davanti a una crisi economica che la paralizza ma anche a nuove opportunità. Rispetto al passato molto è cambiato: prima dell'ingresso in Europa si viveva un patto scellerato tra classi dirigenti del Sud e del Nord che favoriva nel settentrione lo sviluppo e nel meridione le clientele. Un tacito accordo che ha fatto sì che il Paese non si mettesse in moto di fronte a grandi crisi industriali. Poi, l'ingresso in Europa ha imposto parametri e logiche diverse, dando una spinta in un momento di crisi che ha dato i suoi risultati” – queste le parole dell’assessore all’economia Armao che ha anche affermato che il governo Lombardo sta cercando di fronteggiare la paralisi, progettando le nuove linee dello sviluppo e puntando sulla produzione. Un applaudito concerto di Carlo Muratori ha piacevolmente concluso i lavori all’insegna di “povera patria di uomini, terre, antiche rapine e nuove illusioni”.