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ECOMUSEO, UN DIVERSO MODO DI CONCEPIRE IL TERRITORIO E LA SUA STORIA
di Redazione (pubblicato il 18/01/2015 alle  17:33:00, nella sezione CULTURA,  688 letture)

museoIn concomitanza con l'approvazione della legge regionale che consente di istituire i ticket d'ingresso negli Ecomusei, l'Ente Fauna Siciliana, Associazione Naturalistica di Ricerca e Conservazione, ha nominato il siracusano Marco Mastriani responsabile del settore Ecomusei a livello regionale. Con l'attuazione della norma approvata in aula l'8 gennaio 2015 si è realizzato un correttivo utile alle legge regionale che istituisce gli Ecomusei in Sicilia consentendo, in tutto il territorio regionale, di avviare un concreto percorso di tutela e valorizzazione di notevoli risorse, ambientali, culturali, etno-antropologiche e perfino eno-gastronomiche. Con l'approvazione della legge istitutiva, la regione Sicilia colma un ritardo di almeno venti anni e compie un passo avanti verso lo sviluppo e l'incremento dell'Ecoturismo in Sicilia, dove esistono grandi potenzialità in questo settore per valorizzare il territorio e creare un sistema di economia locale. Oggi gli Ecomusei possono essere delle strutture totalmente autonome e possono autofinanziarsi.

Anche ad Augusta, da diversi mesi, d'intesa con la Commissione Straordinaria del Comune, si lavora ad un'idea progettuale che intende dare al Museo Civico di Augusta, da oltre vent'anni dismesso, la capacità di riacquistare una propria identità, attraverso la lettura del territorio e delle sue peculiarità che, come tali, lo rendono unico. Da una idea di Simona Sirugo, attuale direttore del Museo Civico, e del comitato direttivo composto da Raimondo Raimondi, Carmelo Valastro, Fabio Gulino e Stefania Ramaci, è nato il progetto di un Ecomuseo della Città di Augusta. Con esso si è inteso definire un'esperienza museale concentrata principalmente su processi di riscoperta e rivalutazione della dimensione locale, delle componenti materiali come immateriali alla base dell’identità dei nostri luoghi, patrimonio diffuso e bene comune da salvaguardare e valorizzare. Tra i principali obiettivi dell’Ecomuseo della città di Augusta, dunque il territorio in quanto tessuto di relazioni vissute, passate e presenti, realtà sedimentata in specifici paesaggi, saperi, memorie, modi di vita, espressioni culturali e artistiche che costituiscono, di fatto, un patrimonio diffuso da godere e condividere in primo luogo fra gli stessi abitanti. L'organizzazione ecomuseale partirà da una fase di ricerca, conoscenza e trasmissione dei valori della nostra comunità, per suscitare in tutti la piena consapevolezza del bene comune. Questa fase propedeutica consentirà di definire, attraverso la realizzazione di Mappe di Comunità, percorsi tematici legati al Patrimonio Culturale e alle tradizioni del territorio, ascrivendo a questi due ambiti quell’articolato livello di beni materiali e immateriali che, intrecciandosi sul territorio, ne definiscono e caratterizzano l’identità. In un luogo nevralgico, già assegnato con delibera ma ancora da ristrutturare, sarà la sede dell'Ecomuseo, destinata ad indirizzare i visitatori verso le collezioni open air, ma anche punto di riferimento e polo di attrazione nel territorio per mostre temporanee, convegni, esposizioni, attività didattiche e quant’altro le scelte dell’ecomuseo abbiano identificato come importanti.

(nella foto: il comitato direttivo del Museo Civico di Augusta all’epoca del suo insediamento con l’allora commissario La Mattina)